Trivelle in Abruzzo. Via libera al gas sotto al lago di Bomba. Tutti i documenti
Autorizzato nell’ambito della procedura di valutazione impatto ambientale il progetto del piccolo giacimento con il piccolo impianto di liquefazione chiamato Colle Santo.
È stato approvato dal ministero
dell’Ambiente il giacimento nascosto in profondità nella montagna sotto al lago artificiale di Bomba in Abruzzo, del quale abbiamo scritto più volte e il cui metano dovrebbe essere liquefatto direttamente sopra al giacimento. Si è conclusa con esito positivo la procedura Via di valutazione impatto ambientale (Pniec-Pnrr) del progetto Small scale Lng plant Colle Santo Gas Field per l’estrazione di idrocarburi liquidi e gassosi dal giacimento di Colle Santo.
Il parere della commissione
Stando al parere della commissione Via “l'intervento non comporta impatti ambientali significativi negativi permanenti e che le criticità residue sono state valutate e mitigate nell'ambito del progetto stesso; eventuali impatti temporanei in fase di cantiere saranno mitigati dalle misure che il proponente si è impegnato ad attuare ovvero dalle prescrizioni contenute nelle condizioni ambientali indicate a margine del presente parere, da riportare negli elaborati di progetto e nei capitolati d'oneri e da attuare in fase di esecuzione nonché soggette a verifica di ottemperanza. La Commissione ritiene che le azioni previste per l’attuazione del progetto in valutazione non andranno ad incidere in maniera significativa sui siti Natura 2000 citati né su specie ed habitat. Il progetto, dunque per come descritto dal proponente, rispetta il principio di non arrecare danno agli obiettivi ambientali e persegua finalità di contribuire sostanzialmente alla mitigazione del riscaldamento globale”.
Il progetto
L'impianto di Small Scale Lng sarà realizzato nella Regione Abruzzo, in provincia di Chieti, nell’ambito dei limiti amministrativi del Comune di Bomba. L’area di progetto è ubicata lungo il versante del monte Pallano, posto a est del fiume Sangro, a pochi chilometri dal centro abitato di Bomba e poco a nord della diga di Bomba. Il contesto territoriale interessato dal progetto è caratterizzato da quote comprese tra i circa 200 metri di altitudine del letto del Fiume Sangro e i 1.020 metri del monte Pallano.
La zona viene utilizzata per uso agricolo ed è caratterizzata dalla presenza di poche case abitate.
L'impianto Small Scale Lng sarà realizzato in adiacenza alla piazzola esistente dei pozzi già perforati MP1 e MP2, e avrà una superficie preliminare di circa 19.200 metri quadri accesso.
Nel processo di liquefazione, il gas naturale estratto nel sottosuolo viene raffreddato a -161ºC, riducendo di seicento volte il suo volume al volume del gas.
La dismissione dell’impianto sarà realizzata al termine del periodo di estrazione del gas dai pozzi MP1 e MP2, stimato in circa 20 anni. L’area di costruzione verrà completamente ripristinata all’uso originario e verranno eseguite le necessarie opere di compensazione previste dalla legge forestale regionale già al termine della fase di costruzione dell’impianto Small Scale Lng. L’area impianto Small Scale Lng e la postazione dei pozzi MP1 e MP2, al termine dell’attività di coltivazione di idrocarburi, saranno restituite allo stato precedente, ripristinando la vocazione naturale e agraria della stessa.
A seguire il testo del decreto di Via
DECRETA
Articolo 1
Giudizio di compatibilità ambientale
1. È espresso giudizio positivo sulla compatibilità ambientale del “Progetto SMALL SCALE Lng PLANT Colle Santo Gas Field - concessione per la coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in terraferma denominata “Colle Santo”, parere favorevole circa l’assenza di incidenza negativa e significativa sui siti Natura 2000 sulla base della Valutazione di incidenza a livello II, parere favorevole per la presente fase progettuale sul Piano Preliminare per l’utilizzo delle terre e rocce da scavo, secondo quanto richiesto dal co.3, art.24 del DPR 120/2017, subordinati al rispetto delle condizioni ambientali di cui agli articoli 2 e 3;
2. Il presente provvedimento comprende l’autorizzazione paesaggistica ai sensi dell’articolo 146 del decreto legislativo n. 42/2004, così come previsto all’articolo 25, comma 2-quinquies del decreto legislativo n. 152/2006, nel rispetto delle condizioni nn. 1 (da 1.1 a 1.4) e 2 di cui al parere del ministero della cultura prot. n. 31042 del 18/11/2025.
3. Ai sensi dell’articolo 25, comma 5, del decreto legislativo 152/2006 e dell’articolo 51, comma 2, del decreto-legge 76/2020 convertito con modificazioni dalla legge 120/2020, applicabile in virtù di quanto disposto dall’articolo 1, comma 6, del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, convertito in legge 1° luglio 2021, n. 101, la durata dell'efficacia del presente decreto è di cinque anni, decorrenti dalla data della sua pubblicazione sul sito internet del ministero dell’Ambiente, trascorsi i quali, fatta salva la facoltà di proroga su richiesta del proponente, la procedura di valutazione di impatto ambientale dovrà essere reiterata.
Articolo 2
Condizioni ambientali della Commissione Pnrr-Pniec
1. Devono essere ottemperate le condizioni ambientali di cui al parere della Commissione Pnrr-Pniec n. 777 del 24 luglio 2025. Il proponente presenta l’istanza per l’avvio delle procedure di verifica di ottemperanza nei termini indicati in tale parere.
Articolo 3
Condizioni ambientali del ministero della cultura
1. Devono essere ottemperate le condizioni ambientali del ministero della cultura di cui alla nota prot. n. 31042 del 18/11/2025. Il proponente presenta l’istanza per l’avvio delle procedure di verifica di ottemperanza nei termini indicati in tale parere.
Articolo 4
Verifiche di ottemperanza
1. Il ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica – Direzione Generale Valutazioni Ambientali, in qualità di autorità competente, ai sensi dell’articolo 28, comma 2, del decreto legislativo n. 152 del 2006, verifica l’ottemperanza alle condizioni ambientali di cui all’articolo 2 e, in collaborazione con il ministero della cultura, verifica l’ottemperanza alle condizioni ambientali di cui all’articolo 3.
2. Ai sensi dell’articolo 28, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 è istituito l’Osservatorio Ambientale per il Progetto Small Scale Lng Plant Colle Santo Gas Field - concessione per la coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in terraferma denominata “Colle Santo”, organo della Direzione Generale Valutazioni Ambientali del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, con oneri a carico del soggetto proponente LNEnergy S.r.l., per dare la trasparenza e la diffusione delle informazioni e ai fini della verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali di cui agli articoli 2 e 3.
3. L’Osservatorio è composto, oltre che dal ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica che lo presiede, dalle seguenti amministrazioni ed Enti: ministero della cultura, Regione Abruzzo, Arpa Abruzzo e il ministero delle Infrastrutture - DG Dighe per quanto attiene agli aspetti del monitoraggio della subsidenza, delle pressioni di poro e della sismicità, con particolare riguardo agli effetti sulla Diga di Bomba.
4. Con successivo decreto del ministro, in attuazione del decreto ministeriale n. 220 dell’11 luglio 2023, recante le modalità di funzionamento e di costituzione uniforme degli Osservatori Ambientali, si provvederà alla costituzione del predetto Osservatorio Ambientale, sulla base delle designazioni delle amministrazioni facenti parte dell’Osservatorio medesimo.
5. Nelle more della costituzione dell’Osservatorio Ambientale di cui al comma 2, il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Direzione Generale valutazioni ambientali, in qualità di autorità competente, ai sensi dell’articolo 28, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, come modificato dal decreto legislativo 16 giugno 2017, n. 104, verificherà l’ottemperanza delle condizioni ambientali secondo quanto indicato al comma 1 del presente articolo:
a) il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica effettua l’attività di verifica avvalendosi, ai sensi dell’articolo 28, comma 2, del decreto legislativo n. 152/2006, dei soggetti individuati per la verifica di ottemperanza indicati nel parere della Commissione Tecnica Pnrr-Pniec; il ministero della cultura effettua le attività di verifica avvalendosi dei soggetti individuati per la verifica di ottemperanza indicati nel parere di competenza;
b) i suddetti soggetti ed uffici provvederanno a concludere l’attività di verifica entro il termine di cui all’articolo 28, comma 3, del decreto legislativo n. 152/2006, comunicandone tempestivamente gli esiti all’autorità competente e, per i profili di competenza, anche al ministero della cultura;
c) qualora i soggetti ed uffici di cui al comma 3 non provvederanno a completare le attività di verifica nei termini indicati, le stesse attività di verifica saranno svolte dall’autorità competente, in collaborazione con il ministero della cultura per i profili di competenza, così come previsto al comma 4 del sopra citato articolo 28;
d) alla verifica di ottemperanza delle condizioni ambientali di cui agli articoli 2 e 3 si provvederà con oneri a carico del soggetto proponente laddove le attività richieste ai soggetti individuati per la verifica di ottemperanza ed agli enti coinvolti non rientrino tra i compiti istituzionali dei predetti.
Articolo 5
Pubblicazione
1. Il presente decreto è notificato alla Società LNEnergy S.r.l., al ministero della cultura, all’ARPA Abruzzo, ai comuni di Bomba, di Tornareccio e di Pennadomo e alla regione Abruzzo che ne cura la trasmissione alle altre amministrazioni interessate.
2. Il presente decreto, unitamente ai pareri della Commissione Pnrr Pniec e del ministero della cultura, è reso disponibile sul sito internet del ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica.
Avverso il presente decreto è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al TAR entro 60 giorni, ovvero, in alternativa, Ricorso Straordinario al presidente della Repubblica entro 120 giorni, decorrenti dalla data di notifica ai sensi dell’articolo 5, comma 1, mentre, per i soggetti diversi dai destinatari della notifica, i predetti termini per l’impugnativa decorrono dalla data di pubblicazione del provvedimento sul sito internet del ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica ai sensi dell’articolo 5, comma 2.
Il direttore generale valutazioni ambientali Gianluigi Nocco
Il soprintendente speciale per il Pnrr Fabrizio Magani
Leggi il progetto Small Scale Lng a Bomba: https://va.mite.gov.it/File/Document...



