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Per tutti gli isotopi! Bruxelles promuove il nucleare. In vista finanziamenti

where Bruxelles (Belgio) when Lun, 28/07/2025 who roberto

L’obiettivo è decarbonizzare e ridurre le emissioni di CO2. La nuova capacità di produzione atomica sarà tra le attività ammissibili nei piani nazionali tra il 2028 e il 2034. Verrebbero stanziati ai 27 Paesi 865 miliardi. Tra le altre attività anche lo smantellamento di impianti nucleari vecchi, la gestione dei rifiuti radioattivi e le attività di sicurezza e salvaguardia relativa all'atomo.

Per accelerare le decarbonizzazionenuclear-power-plant-credtis-wwfitalia.jpg dell’economia e per ridurre le emissioni di CO2, la Commissione europea riapre le porte al “vecchio” nucleare, quello tradizionale da fissione dell’uranio. È previsto un finanziamento di "nuova o aggiuntiva capacità da fissione nucleare" attraverso il prossimo bilancio a lungo termine da 2mila miliardi di euro tra 2028 e 2034.

Per l'energia da fissione verranno stanziati 865 miliardi di euro ai ventisette Paesi nei sette anni. La voce è tra gli oltre duecento interventi contenuti nella proposta di bilancio e resi ammissibili al finanziamento attraverso i piani di partenariato nazionale e regionale. Lo conferma uno degli allegati alla proposta di bilancio a lungo termine che stabilisce il “quadro di monitoraggio delle spese e delle prestazioni”, ovvero il metodo di performance sulle future erogazioni europee.
"Non è escluso che possa essere finanziato nell'ambito dei programmi orizzontali" del bilancio, hanno confermato due funzionari dell'Unione europea. Un secondo pacchetto di proposte relative ai programmi del prossimo Qfp è in agenda per il 3 settembre - secondo l'ordine del giorno suscettibile a modifiche - e dovrebbe includere programmi per l'atomo. Tra le altre attività, l'elenco menziona anche lo smantellamento di impianti nucleari e gestione dei rifiuti radioattivi e le attività di sicurezza e salvaguardia relativa all'atomo.

Ma il cambio di passo è segnato dall'inclusione della fissione che consentirà il finanziamento di impianti nucleari, nuovi o esistenti, che il bilancio attuale non sovvenziona. Il nucleare potrebbe anche essere ammissibile al nuovo Fondo per la competitività da oltre 400 miliardi di euro nel settennato, che include le tecnologie a zero emissioni nette secondo la definizione fornita dal regolamento Net-Zero Industry Act.

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