Tutto Eni. Potrebbe arrivare in anticipo il gas di Cipro
Per chiudere l’affare c’è tempo fino a marzo, quando il presidente cipriota Nikos Christodoulides sarà ospite del presidente egiziano Abdel-Fattah el-Sissi. Il gas del giacimento Cronos verrebbe convogliato verso il gigantesco giacimento Zohr a soli 80 chilometri e da lì, il gas verrebbe trasformato in gnl a Damietta e spedito via nave all’Europa.
Eni vuole fare arrivare
ai mercati europei il gas di Cipro già nel 2027, in anticipi sui tempi previsti. Per questo – leggiamo su Scenari economici - sta per sciogliere le riserve sullo sviluppo del giacimento di gas naturale Cronos, situato al largo delle coste cipriote. La conferma sarebbe arrivata dal suo coo Guido Brusco che ha parlato all’Associated Press di obiettivo temporale raggiungibile. Secondo il governo di Nicosia però l’operazione dovrà essere conclusa entro il 30 marzo, data in cui il presidente di Cipro, Nikos Christodoulides, sarà ospite del presidente egiziano Abdel-Fattah el-Sissi all’Egypes, la fiera dell’energia in Egitto.
Il giacimento in sintesi
Il giacimento Cronos è al centro della mappa energetica del Mediterraneo Orientale: si trova nel Blocco 6 della zona economica esclusiva (zee) di Cipro, è gestito da una joint venture tra Eni e la francese TotalEnergies, le stime parlano di riserve pari a circa 3,4 trilioni di piedi cubi di gas che verrebbe convogliato verso l’Egitto. Il piano prevede di utilizzare le infrastrutture esistenti che già servono il gigantesco giacimento Zohr (altra scoperta fatta dall’Eni), situato a soli 80 chilometri di distanza. Da lì, il gas raggiungerebbe l’impianto di liquefazione di Damietta, sulla costa egiziana, per essere trasformato in gnl e spedito via nave verso i rigassificatori europei. La soluzione ridurrebbe i costi e accelera i tempi di approdo al mercato.



