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L’analisi. La natura abbassa fino a 1,5 gradi la temperatura nelle città

where Roma when Gio, 24/07/2025 who roberto

Ma la media di verde pro capite in Italia è di appena 32,8 metri quadrati per abitante, denuncia la Coldiretti. Maglia nera a Palermo (12,1); male anche Napoli, Roma e Milano.

Potenziare e riqualificareverde-urbano.jpg la presenza di verde urbano nelle città, con parchi e giardini, potrebbe abbassare le temperature medie di 1,5 gradi, con effetti sulla salute delle persone e sulla vivibilità dei centri, oltre che sull’inquinamento. È quanto afferma la Coldiretti in merito agli effetti delle alte temperature che hanno colpito l’Italia nei primi giorni di luglio, con i “bollini arancioni” e “rossi” in molti capoluoghi e la colonnina di mercurio che in quasi tutte le grandi città ha superato abbondantemente i 30 gradi.
La media di verde pro capite in Italia è di appena 32,8 metri quadrati per abitante, ma se si guarda alle metropoli la situazione è addirittura peggiore, dai 17 di Roma ai 26,8 di Firenze, dai 18,9 di Milano ai 22,4 di Bologna, fino ai 13,6 di Napoli e ai 12,1 di Palermo (dati Istat). Soprattutto nelle città con minore verde la ridotta presenza di parchi e giardini impatta sulla temperatura media dell’intera area urbana. Gli alberi sono infatti grandi condizionatori naturali, ricordano gli esperti, grazie all’ombreggiatura, alla traspirazione e alla fotosintesi del fogliame. Nello stesso tratto di strada l’asfalto, laddove c’è ombra naturale, si surriscalda fino a 30 gradi di meno.
 
Un aiuto contro l’inquinamento

Il verde urbano diventa così un alleato fondamentale per la salute e la qualità della vita, anche dal punto di vista della lotta all’inquinamento. Secondo un’analisi della Coldiretti, una pianta adulta può assorbire tra i 100 e i 250 grammi di polveri sottili presenti nell’aria, mentre un ettaro di vegetazione riesce a sottrarre fino a 20mila chili di anidride carbonica (CO2) all’anno. Tra le specie autoctone più efficaci contro l’inquinamento atmosferico figurano alberi come farnia, leccio, carpino bianco, acero campestre, tiglio, frassino maggiore e pioppo, oltre ad arbusti come rosa canina, alloro, ligustro, corniolo e biancospino.
Ma puntare sui piani di forestazione urbana potrebbe avere un effetto positivo anche dal punto di vista economico. Secondo uno studio del Cnr, a fronte di un euro investito nel verde, ne possono rientrare in benefici ecosistemici da 1,3 a 3,07 euro.

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