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Biologico, la Toscana accelera: presto 12 distretti e 231 milioni sul piatto

where Fiesole when Mer, 24/12/2025 who roberto

L’assessore Marras al tavolo tecnico: “A breve concluderemo l’iter per riconoscere il distretto Aldobrandesco, nel grossetano, che sarà il dodicesimo”.

Dodici distretti biologici, 64 comunibiologico-wikimedia-commons.jpg coinvolti e quasi metà delle superfici agricole distrettuali coltivate a bio. Sono i numeri con cui la Toscana si conferma ai vertici nazionali della sostenibilità agricola. Il punto è stato fatto a Fiesole (Firenze), sede del primo distretto biologico regionale, durante il secondo incontro annuale del tavolo tecnico dei distretti biologici.

La novità è doppia. Da un lato il recente riconoscimento del distretto delle Terre Apuane. Dall’altro l’iter ormai in dirittura d’arrivo per il distretto Aldobrandesco, nel grossetano, che porterà a dodici le realtà riconosciute. “È una rete ampia e in crescita, che racconta una scelta politica chiara a favore della sostenibilità, della qualità delle produzioni e della tutela della biodiversità”, ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura Leonardo Marras.
 
I dati
I dati rafforzano il quadro. La superficie biologica in Toscana rappresenta il 36,5% della Sau (Superficie agricola utilizzata). Nei distretti la quota sale a quasi il 50%. Sul fronte delle risorse, la regione ha messo in campo 231 milioni di euro attraverso il Csr Toscana 2023-2027 per sostenere la conversione e il consolidamento del biologico. A questi si aggiungono oltre 300 milioni investiti nel periodo Psr 2014-2022.
“Non si tratta solo di agricoltura”, ha sottolineato Marras, “ma di una visione integrata dei territori rurali, che unisce tutela del suolo, difesa dell’ambiente, identità culturale e sostenibilità economica delle produzioni”. Un approccio che punta anche a contrastare gli effetti del cambiamento climatico e la perdita di agrobiodiversità.
Al tavolo, presieduto dallo stesso Marras dopo i saluti del presidente Eugenio Giani e della sindaca di Fiesole Cristina Scaletti, i rappresentanti degli undici distretti hanno condiviso progetti, criticità e prospettive future. Un confronto previsto dalla legge regionale 51/2019, che impone almeno due appuntamenti l’anno per coordinare e monitorare lo sviluppo dei distretti sul territorio.
Oggi i distretti biologici toscani riconosciuti sono: Fiesole, Val di Cecina, Calenzano, Montalbano, Chianti, Maremma Toscana, Colline della Pia, Valli Senesi, Valdarno di Sopra, Montecucco e Terre Apuane. Presto, la mappa sarà ancora più estesa.

immagini
biologico-wikimedia-commons