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La “bomba” di Natale. Così cresce il rischio litio nei trasporti

where Roma when Mar, 30/12/2025 who roberto

Nel 20% dei pacchi ci sono prodotti elettronici con batterie che richiedono procedure specifiche di imballaggio e spedizione, pena rischi di esplosione o incendio (“thermal runaway”). L’esperto all’Adnkronos: “Così si può prevenire la minaccia dietro smartphone e pc”.

A Natale viaggiano milioni pacchi-natale.jpgdi regali. Uno su cinque è elettronico. Smartphone, pc, droni, monopattini elettrici: secondo l’Osservatorio e-commerce b2c del Politecnico di Milano, questi prodotti valgono circa il 20% delle spedizioni online. Un boom che porta con sé una criticità poco visibile, ma concreta: le batterie agli ioni di litio. Parliamo della tecnologia che alimenta l’economia digitale delle feste, ma che, se gestita male, può innescare incendi o esplosioni durante il trasporto. Il fenomeno è noto come “thermal runaway”: una reazione a catena in cui la temperatura aumenta senza controllo fino all’evento incendiario.
In Italia, spiegano gli addetti ai lavori, molti incidenti sono legati a spedizioni non conformi su strada, regolate dall’Adr (Accordo sul trasporto di merci pericolose). Proprio nel rush natalizio, quando tempi e costi comprimono le procedure.
 
Comprate all’estero a basso costo
“Il problema principale è il modo in cui vengono gestiti e spediti i prodotti con batteria”, osserva Cristian Sabatino, lithium batteries specialist di Serpac, azienda specializzata in imballaggi per merci pericolose, interpellato dall’agenzia Adnkronos. “Spesso le batterie vengono acquistate all’estero a basso costo, con standard di sicurezza inferiori. Se una cella è danneggiata o va in corto, il rischio di thermal runaway è reale”.
La prevenzione parte dall’imballaggio: “È fondamentale isolare i terminali, bloccare i movimenti e usare contenitori certificati”, aggiunge Sabatino. “Un semplice cartone non basta”.
Per l’elettronica destinata ai consumatori si applica spesso la disposizione speciale 188 dell’Adr, che semplifica le procedure. Ma gli obblighi restano.
“Protezione dal cortocircuito, imballaggi conformi ed etichettatura corretta non sono opzionali”, chiarisce l’esperto, “un errore logistico diventa un rischio per tutta la filiera”.
 
Classe 9
Le batterie al litio rientrano nella classe 9 delle merci pericolose. In questo caso è obbligatorio isolare i terminali di ogni batteria sfusa (per esempio con nastro isolante o un sacco. Le sanzioni per irregolarità, comprese quelle sui documenti di trasporto, possono essere pesanti e portare al fermo della merce. La sicurezza, insomma, non è solo un adempimento normativo, ma una responsabilità civile. Soprattutto a Natale.

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