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Un bosco ci salverà. Per gli italiani è il verde il miglior alleato del clima

where Roma when Gio, 23/10/2025 who roberto

Il 94,6% degli intervistati nell’ambito del progetto #RigeneraBoschi di Sorgenia riconosce il prezioso valore delle risorse forestali e della biodiversità. Lo studio presentato a Roma. Tutti i dati e i commenti.

La stragrande maggioranza sorgeniarigeneraboschiroma1.jpgdegli italiani (94,6%) considera i boschi un alleato chiave per contrastare il cambiamento climatico. Cresce la sensibilità della popolazione verso temi come la prevenzione del dissesto idrogeologico e la salvaguardia della biodiversità, per i quali è considerato sempre più centrale il ruolo protettivo delle foreste. Gli italiani attribuiscono ai boschi anche una funzione rilevante per il benessere fisico e psicologico. È quanto emerge dalla ricerca “Il rapporto degli italiani con i boschi e le foreste” commissionata da Sorgenia all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, con la responsabilità scientifica di Giovanni Sanesi, docente del dipartimento di Scienze del suolo, della pianta e degli alimenti. Lo studio è stato presentato la scorsa settimana a Roma nel corso di un convegno (nella foto) organizzato da Sorgenia nell’ambito di “#RigeneraBoschi”, un progetto che monitora lo stato di salute di cinque boschi in Italia con il coordinamento scientifico del professor Giorgio Vacchiano dell’Università degli Studi di Milano e propone attività di educazione ambientale rivolte ai ragazzi.
 
I risultati
La maggior parte degli italiani pensa che i boschi nella propria regione, in Italia e in Europa siano di più rispetto al dato reale. Sul totale del campione, la sovrastima media della copertura boschiva nazionale è di +5,5 punti percentuali rispetto al valore reale riportato dall’Infc (Inventario nazionale delle foreste e dei serbatoi forestali di carbonio) 2015 che indica in poco più di 11 milioni di ettari la superficie forestale complessiva, pari al 37% del territorio nazionale. Considerato che l’83,1% della popolazione italiana vive in ambito urbano mentre il 16,9% in zone rurali o poco popolate, probabilmente chi vive in città ha una percezione falsata sulle reali estensioni dei boschi, osservano i ricercatori. Le minacce ai boschi che vengono più frequentemente citate sono gli incendi e l’abbandono di rifiuti, che superano spesso il 70-80% delle risposte in molte regioni. La causa è probabilmente l’esperienza diretta di questi eventi, con valori elevati in Sardegna, Sicilia, Umbria e Lazio. Seguono la crisi climatica e la perdita di biodiversità.
Rispetto alla domanda di informazione sui temi forestali, il 32,4% del campione dice di volerne sapere di più mentre solo il 7,2% si considera già sufficientemente edotto. Come detto, la stragrande maggioranza dei cittadini italiani (94,6%) considera i boschi un attore importante nella lotta alla crisi climatica; dato che supera la media nazionale in Emilia Romagna e Molise, mentre è inferiore in Sicilia e Valle d’Aosta. Infine, la pandemia ha fatto crescere la domanda di verde accessibile vicino alle città: oggi il 57,8% del campione vorrebbe foreste di prossimità, con valori particolarmente elevati nel Sud e in alcune aree interne del Centro, come Basilicata (69%), Umbria e Molise (entrambe 66,5%). E il rapporto degli italiani con le foreste e i parchi urbani è tutt’altro che occasionale: più di tre quarti degli intervistati frequenta aree verdi urbane o naturali almeno una volta al mese, mentre oltre un terzo (37,3%) lo fa almeno una volta alla settimana.
 
Come vorremmo i boschi
I cittadini italiani esprimono anche una varietà di desideri riguardo alle caratteristiche ideali dei boschi. La richiesta di sentieri percorribili è la più diffusa (66,6% a livello nazionale), così come la ricchezza di biodiversità rappresenta il desiderio più condiviso (65,3%). La sicurezza e la tranquillità (l’assenza di animali pericolosi) è desiderata dal 17,3% degli intervistati, mentre l’assenza di rumore meccanico è richiesta dal 36%.
 
De Censi: “Unire innovazione e ascolto”
Il professor Sanesi ha commentato: “Ci sono interessanti spunti di riflessione per la comunità scientifica e le istituzioni per orientare le politiche di gestione e di educazione ambientale. La sfida per il futuro, ben disegnata da questa ricerca, è di investire sempre più in informazione e partecipazione e di valorizzare il ruolo dei boschi come risorsa centrale nella risposta alle urgenze ambientali e sociali”. “Il nostro obiettivo è unire innovazione, sostenibilità e ascolto attivo dei cittadini per contribuire alla conoscenza scientifica delle foreste italiane e del loro utilizzo smart”, ha aggiunto l’amministratore delegato di Sorgenia, Michele De Censi, spiegando: “Vogliamo costruire, insieme a università, enti e comunità locali, un modello di rigenerazione capace di sostenere la transizione ecologica”.
Nata nel 1999 con l’avvento del mercato libero dell’energia, Sorgenia è una delle principali aziende energetiche italiane.

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