In breve. Cresce l’agroalimentare toscano, zone fragili - mutui cari e altre news
La regione conta su una quota di export Dop e Igp da 94 milioni. Il clima e il rischio idrogeologico impattano sui prezzi delle case. I vincitori dell’Esg Excellence Awards.
Cresce la Toscana dell’agroalimentare
Una quota export Dop e Igp
che vale 94 milioni di euro, con una crescita del 18,4% solo nell’ultimo anno: questo il dato relativo ai prodotti certificati toscani che più di altri salta all’occhio nel report “La Toscana Dop Igp”, realizzato da Ismea per la settima edizione di BuyFood Toscana - la vetrina internazionale del gusto regionale - e presentati durante il workshop “AgroToscana: identità, territori, mercati” tenuto a Firenze. La fotografia del comparto ritrae quasi 42mila imprese agroalimentari, il 30,4% a conduzione femminile e il 6,8% guidato da under 35. La Toscana è inoltre la seconda regione per incidenza dell’agricoltura bio con il 36,4%.
Zone fragili, mutui cari
Oltre ai danni all’ambiente e alle catastrofi naturali, il cambiamento climatico ha un impatto anche a livello economico. Facile.it ha analizzato il quinto bollettino economico 2025 della Banca centrale europea e ha scoperto come comprare una casa con prestazioni energetiche peggiori o in zone a rischio ambientale possa rendere più complicato ottenere un mutuo a condizioni vantaggiose. In pratica, la possibilità concreta che l’immobile possa subire danni (e quindi incidere sul pagamento del prestito) fa sì che i tassi aumentino. Di contro, un immobile in classe energetica migliore consente di accedere a un mutuo green e di risparmiare, secondo i calcoli della tech company, fino a 4.500 euro in 25 anni rispetto a un finanziamento tradizionale.
Chi ha vinto l’Esg Excellence Awards
Maker, Ostinelli Seta e Tecnologie d’Impresa: sono le tre aziende che si sono distinte per le migliori performance di sostenibilità, aggiudicandosi l’Esg Excellence Awards (nella foto), la seconda edizione del contest promosso da Confindustria Como e Confindustria Lecco e Sondrio, con il sostegno dell’alleanza Open-es e di UniCredit. Al contest hanno partecipato circa trenta aziende delle province di Como, Lecco e Sondrio.

