In breve. Formazione executive in sostenibilità, torna lo storione e altre news
L’academy di Gs1 Italy Servizi lancia un nuovo programma formativo certificato e green per le aziende del largo consumo. Nel Po torna a vivere un antico pesce padano. La banca agricola popolare adotta cinquanta ulivi nel “deserto” siciliano.
Percorso executive in sostenibilità
L’academy di Gs1 Italy Servizi
presenta il “Percorso executive in sostenibilità”, il nuovo programma formativo certificato pensato per le aziende del largo consumo. Rivolto a professionisti di diversi livelli funzionali, il programma mira a fornire le competenze chiave per integrare la sostenibilità strategica e operativa nelle organizzazioni. Al via da novembre, il nuovo percorso formativo si articola in dieci giornate in presenza a Milano e si concluderà con la presentazione di un project work. Il corso è sviluppato da Gs1 Italy – associazione di 42mila imprese di beni di consumo – in ambito Ecr Italia e in collaborazione con Ergo e GreenRouter.
Info: https://servizi.gs1it.org/academy/pe...
Il ritorno dello storione
Lo storione cobice, antico pesce del bacino padano conosciuto come storione dell’Adriatico, sta tornando a popolare gli habitat fluviali grazie alle reintroduzioni in natura e ai corridoi ecologici che i ricercatori sono riusciti a sviluppare. Lo racconta il Corriere Romagna. In dieci anni sono stati reintrodotti 4.900 esemplari nell’area meridionale del Delta del Po, permettendo alla specie di riconquistare habitat perduti a causa di centinaia di sbarramenti nei bacini, acque inquinate e bracconaggio. Protagonisti del progetto l’Acquario di Cattolica e il parco Oltremare di Riccione (gruppo Costa Edutainment), grazie alla collaborazione con il Parco del Ticino e l’Università di Bologna. I dati sono emersi al primo convegno nazionale dell’Unione italiana giardini zoologici e acquari Uiza ad Assisi, che ha riunito la comunità scientifica intorno agli ultimi studi di conservazione di alcune specie animali a rischio.
Baps adotta cinquanta ulivi
Con l’adozione di cinquanta ulivi nell’area compresa tra la Valle del Simeto e i Calanchi di Cannizzola, in provincia di Enna, la Banca agricola popolare di Sicilia sostiene un modello di agricoltura rigenerativa, contribuendo a restituire valore e produttività a una delle zone più colpite dalla desertificazione in Italia. L’iniziativa si chiama “Baps adotta 50 ulivi nel deserto di Sicilia” e unisce sostenibilità ambientale, rigenerazione del territorio e inclusione sociale.

