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“Campioni della Terra”: premio postumo all’italiano Manfredi Caltagirone

where Roma when Mar, 30/12/2025 who roberto

Giunto alla ventesima edizione, il “Champions of the Earth Award” è il più alto riconoscimento ambientale delle Nazioni Unite. Oltre a Manfredi Caltagirone, il luminare italiano del metano scomparso a 46 anni, sono stati premiati altri quattro scienziati.

Uno dei premi “Campioni manfredi-caltagirone-unep-campioni-terra-2025.jpgdella Terra”, con cui l’Onu rende omaggio a cinque pionieri del clima, è andato quest’anno a Manfredi Caltagirone (nella foto), il giovane italiano direttore dell’Osservatorio internazionale sulle emissioni di metano (Imeo) delle Nazioni Unite scomparso nel giugno scorso a soli 46 anni. Caltagirone ha dedicato la vita a promuovere la trasparenza e le misurazioni scientifiche del metano, influenzando le prime normative dell’Unione europea sulle emissioni di questo gas e plasmando le politiche energetiche globali.
I cinque vincitori del premio, esperti in settori che spaziano dalla giustizia alla protezione delle foreste, “dimostrano che azioni coraggiose possono portare a un cambiamento reale per le persone e per il Pianeta”, scrive l’Onu nelle motivazioni del premio.
 
Ribera: “Più sicuri grazie a lui”
“Manfredi ha dedicato la sua carriera a una delle lotte più urgenti del nostro tempo: la riduzione delle emissioni di metano”, ha commentato Teresa Ribera, vicepresidente per la transizione energetica della Commissione europea. “Il metano è il secondo gas serra più potente ed è responsabile di un terzo del riscaldamento attuale. Come capo dell’Imeo, Manfredi ha costruito un team, una visione e una missione. Sapeva che dati aperti, affidabili e utilizzabili sono essenziali per guidare il cambiamento”, ha aggiunto Ribera.
Grazie al lavoro di Caltagirone, governi, aziende e comunità in tutto il mondo sono meglio attrezzati per ridurre le emissioni e proteggere le persone, ha confermato la vicepresidente Ue: “Ogni tonnellata di metano evitata significa meno riscaldamento globale, meno disastri e un futuro più sicuro per tutti. Manfredi sapeva che l’azione per il clima è possibile e che scienza, coraggio e cooperazione possono cambiare il corso degli eventi”.
 
Gli altri premiati
Il “Champions of the Earth Award”, giunto alla ventesima edizione, è il più alto riconoscimento ambientale delle Nazioni Unite. Quest’anno è andato anche a Cynthia Houniuhi, attivista per le Isole Salomone, cofondatrice e leader di Pacific Islands Students fighting climate change, e a Supriya Sahu, vice segretario generale del governo dello stato indiano del Tamil Nadu. Pioniera del raffreddamento sostenibile e del ripristino degli ecosistemi, recita la motivazione del premio, la Sahu “ha implementato iniziative che hanno creato 2,5 milioni di posti di lavoro verdi e ampliato la copertura forestale”.
La quarta vincitrice è Mariam Issoufou, direttrice e fondatrice dello studio Mariam Issoufou Architects. Con sede tra Niamey e Zurigo, l’imprenditrice ha progettato il complesso comunitario di Hichilometria, in Niger, che utilizza un sistema di raffreddamento passivo per mantenere una temperatura fino a 10 gradi inferiore a quella esterna, senza bisogno di aria condizionata. Il suo approccio, radicato nei materiali locali e nel patrimonio culturale, sta trasformando la progettazione edilizia in tutta la regione del Sahel.
Quinto e ultimo premiato Onu è Imazon, un istituto di ricerca brasiliano che combina scienza e strumenti geospaziali basati sull’intelligenza artificiale per combattere la deforestazione.
 
Foto: ufficio stampa Onu Italia

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