Cin cin! L’Oltrepò Pavese aggiorna (gratis) viticoltori e studenti
Il Distretto del vino di qualità accelera sulla svolta climatica e digitale della viticoltura. Si parte il 27 gennaio con il primo webinar, poi le attività in vigna.
Il cambiamento climatico impatta
su fertilità dei suoli, risorse idriche, fitopatie, rese, qualità delle uve, lavoro e mercato: tocca l’intera filiera del vino, dalla vigna fino al calice. In parallelo, la transizione digitale sta cambiando i metodi e gli strumenti della viticoltura, orientata - sempre di più - verso pratiche di precisione e sull’utilizzo di tecnologie avanzate, come computer vision, intelligenza artificiale, sensoristica e “macchine intelligenti”.
Per questo il Distretto del vino di qualità dell’Oltrepò Pavese, a un anno dalla conclusione di “Biodivigna”, il progetto dedicato alla sostenibilità del vigneto e alla sua salvaguardia, torna a ricoprire il ruolo di capofila in una nuova iniziativa. Si tratta di “InVigna – Nuove sfide per la viticoltura oltrepadana e lombarda tra crisi climatica e innovazione”, progetto condotto in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, l’Istituto tecnico agrario statale “Gallini” di Voghera, Orobix Life e l’agronomo Marco Galbignani. InVigna integra prove di campo e attività di collaudo con azioni dimostrative, compresi otto webinar tematici, due demoday in Oltrepò Pavese, tre incontri territoriali (in Franciacorta, Lugana e Bergamasca), visite tecniche, viaggi didattici e un convegno conclusivo.
Una serie di attività gratuite pianificate fino a gennaio 2027, che prenderanno avvio con l’incontro on line “Viticoltura 2030: risposte concrete al cambiamento climatico” il 27 gennaio 2026 alle ore 17 (per iscriversi: https://distrettovinooltrepo.com/inv...).
I webinar partecipano al programma di formazione professionale continua dei dottori agronomi e forestali.
I commenti
“InVigna risponde all’obiettivo europeo di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici”, commenta il professor Matteo Gatti del dipartimento di Scienze delle produzioni vegetali sostenibili dell’Università Cattolica, responsabile scientifico del progetto, “e intende trasferire ai viticoltori, ai tecnici e alle giovani generazioni le innovazioni sviluppate dalle prove sperimentate in campo, fornire le competenze per utilizzare i sempre più precisi strumenti operativi che migliorano la gestione dei vigneti, riducono l’impatto ambientale e valorizzano la competitività delle aziende”.
“La viticoltura lombarda ha bisogno di strumenti nuovi e di una vera cultura dell’innovazione”, aggiunge Fabiano Giorgi, presidente del Distretto del vino di qualità dell’Oltrepò Pavese. “Con InVigna portiamo la ricerca in campo e mettiamo in rete aziende, università e formazione tecnica: un ponte operativo per affrontare insieme le sfide del clima e del mercato”.
Un link con i giovani
Particolare attenzione è dedicata ai giovani: gli studenti dell’Itas Gallini saranno coinvolti in visite in vigneto, laboratori di viticoltura digitale e un contest sull’innovazione, per formare una nuova generazione di tecnici preparati e consapevoli.
Foto: ufficio stampa Distretto del vino di qualità dell’Oltrepò Pavese

