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Il Donometro contro lo spreco: così bar e ristoranti regalano le eccedenze

where Rimini when Gio, 29/01/2026 who roberto

Il recupero solidale entra negli esercizi pubblici grazie al nuovo progetto della campagna “Spreco Zero” lanciato al Sigep. La piattaforma taglia la burocrazia e favorisce la redistribuzione degli alimenti avanzati ma ancora buoni.

Recuperare le piccole eccedenzedonometro_0.jpeg alimentari: è l’obiettivo del Donometro, il nuovo progetto della campagna “Spreco Zero” di Last minute market, spin off dell’Università di Bologna. Il Donometro (presentato al recente Sigep di Rimini, il salone internazionale della gelateria, pasticceria, panificazione artigianale e caffè) nasce per colmare un vuoto nel sistema del recupero solidale: quello delle piccole e diffuse eccedenze dei pubblici esercizi come bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie, un anello della filiera ancora inesplorato per far crescere le iniziative di contrasto alla povertà alimentare e rispondere alla domanda di cibo da parte delle reti solidali. Il progetto mette a disposizione degli imprenditori del settore uno strumento semplice, rapido e operativo per facilitare la donazione delle eccedenze ancora consumabili. Il sistema promette di superare le difficoltà organizzative, burocratiche e logistiche che spesso frenano la disponibilità a donare ma anche ad organizzare la raccolta da parte degli enti solidali.
 
Come funziona
Nello specifico, il Donometro mette in connessione gli esercizi e gli enti del terzo settore, creando una rete virtuosa contro lo spreco alimentare. Gli imprenditori possono caricare anche piccole eccedenze alimentari, consentendo alle associazioni di organizzare in modo efficiente la raccolta. Attraverso la piattaforma è possibile monitorare tutti gli alimenti recuperati e rendicontare l’impatto ambientale positivo generato, in termini di sprechi evitati e risorse risparmiate.
 
I commenti
“Dopo lo Sprecometro, il Donometro rappresenta un’evoluzione naturale e necessaria”, ha spiegato Andrea Segrè, direttore dell’osservatorio internazionale Waste Watcher e fondatore della campagna Spreco Zero. “Se lo Sprecometro aiuta cittadini e famiglie a misurare e prevenire lo spreco domestico, il Donometro interviene in un settore strategico come l’horeca (alberghi, ristoranti, bar e catering, ndr), dove il valore del cibo è altissimo e lo spreco può trasformarsi in risorsa sociale”.
Alla presentazione ha partecipato anche Carlotta Fabbri, in rappresentanza di Fabbri 1905, che ha sostenuto e promosso il Donometro: “È un progetto che trova la chiave giusta per rendere possibile la donazione delle eccedenze in modo concreto e pratico. In Fabbri 1905 crediamo che il valore del cibo vada tutelato fino all’ultimo”.
“Esiste una rete diffusa di piccole imprese che vorrebbe donare, ma fatica a farlo per mancanza di strumenti adeguati. Il Donometro risponde a questa esigenza. Ed è proprio ciò di cui il settore ha bisogno per rendere anche una piccola donazione una pratica ordinaria e non un’eccezione”, ha tirato le somme Luciano Sbraga, vicedirettore generale di Fipe-Confcommercio, la federazione italiana pubblici esercizi.
 
Nella foto, la presentazione del Donometro al Sigep di Rimini (ufficio stampa)

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