Mare Mio 2025: oltre 1.500 chili di rifiuti tolti dal Mediterraneo
Anche tre reti fantasma recuperate nei fondali di Capri. Ecco tutti gli eco-numeri della quinta campagna estiva di pulitura dei mari.
Oltre millecinquecento
chili di rifiuti sottratti al mare e tre reti fantasma recuperate a 55 metri di profondità: sono solo alcuni dei numeri della quinta campagna Mare Mio, promossa da Gin Mare, il marchio delle distillerie. Nato nel 2021, quest’anno il progetto ecologico ha alzato l’asticella. Da maggio a settembre, il team di marinai e sommozzatori ha esplorato le acque più famose del Mediterraneo – come Camogli, Portofino, Capri – con sessanta uscite in mare, otto immersioni mirate e un unico obiettivo: restituire vita a ecosistemi soffocati da plastica, reti abbandonate e rifiuti invisibili.
In particolare, nel blu profondo dei fondali di Capri, nei pressi del Salto di Tiberio, i sommozzatori hanno scritto una delle pagine più significative di questa edizione. Nove subacquei si sono spinti tra i 40 e i 55 metri di profondità per rimuovere tre reti fantasma – 250 metri di trappole mortali per la fauna marina – e la scocca arrugginita di un motorino. Un ritrovamento che racconta quanto ciò che viene smaltito in modo scorretto, talora criminale, possa continuare a pesare sul mare per anni.
2050: più plastica che pesci?
1.504 chili di rifiuti recuperati, di cui il 50% di plastica. Cinque tonnellate totali dal 2021. Ogni grammo conta – ricordano i promotori – considerando che senza interventi concreti entro il 2050 ci sarà più plastica che pesci nei nostri mari. Dei quattrocento milioni di tonnellate di pet prodotte ogni anno nel mondo, quattordici milioni infatti finiscono in mare.
Come in ogni edizione, anche quest’anno Mare Mio ha potuto contare sul supporto di Marevivo, la fondazione ambientalista che da oltre quarant’anni difende il mare e le sue risorse. Ogni rifiuto recuperato viene analizzato, catalogato e smaltito responsabilmente. Ogni intervento è tracciabile. Ogni azione parla di consapevolezza collettiva, “perché il Mediterraneo ci ha dato tutto: ispirazione, identità, bellezza senza tempo. Ora tocca a noi restituire”, concludono gli organizzatori della campagna.
Foto: ufficio stampa Gin Mare

