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Milano Cortina 2026. Mountain Echoes racconta la Valtellina attraverso i suoni

where Sondrio when Gio, 15/01/2026 who roberto

Il progetto porta le voci della montagna nella Olimpiade Culturale: mappate le voci e i fragili microcosmi della valle lombarda, al centro di molte delle prossime sfide a cinque cerchi, che diventano sculture e mostre multimediali. Debutto il 23 gennaio. La nostra intervista all’artista Yuval Avital e al comitato organizzatore.
di Matteo Cislaghi

“Il cuore di Mountain Echoes mountainechoes1_0.jpgnon è solo la creazione delle sculture sonore, bensì la mappatura dei suoni e delle voci della Valtellina. È un viaggio durato mesi, caratterizzato da numerosi incontri e da un’attività di raccolta e ascolto rivolta a molti microcosmi che stanno scomparendo. L’obiettivo del progetto non è proporre una visione monumentale, quanto favorire una relazione col territorio montano, elemento fondamentale ma sempre più carente nella società attuale”. Così l’artista multidisciplinare Yuval Avital anticipa a e-gazette uno dei progetti culturali più significativi connessi con i Giochi olimpici e paralimpici di Milano Cortina 2026: Mountain Echoes – le voci e i suoni della montagna tradotti in sculture sonore – che verrà inaugurato il 23 e 24 gennaio prossimi in Valtellina e assumerà la forma di un percorso diffuso attraverso i comuni di Sondrio, Tirano e Bormio.
 
Le sculture sonore
Avital ha esplorato la celebre valle lombarda, al centro di molte delle gare a cinque cerchi, portando con sé microfoni, macchina fotografica e videocamera. Ha raccolto centinaia di registrazioni dei “custodi della memoria”: artigiani, pastori, artisti, scuole, associazioni e cittadini di diverse generazioni, catturando lingue segrete e gesti millenari, campanacci, storie e canti dialettali, suoni domestici e naturali come vento, corsi d’acqua e animali. Il risultato è la realizzazione di tre sculture antropomorfe di grande formato, al cui interno altoparlanti diffondono un’opera sonora polifonica, corredata da mostre multimediali. Il progetto è stato selezionato dalla regione Lombardia nell’ambito dei Giochi della cultura ed è parte del programma Cultural Olympiad della fondazione Milano Cortina 2026.
A margine di un evento di respiro mondiale fatto anche di grandi opere come le Olimpiadi, Mountain Echoes tocca le corde più autentiche delle terre alte e dei loro microcosmi così fragili. “In Valtellina ho trovato un rapporto con la montagna che è quasi un patto silenzioso, fatto di rispetto, lavoro, storie familiari e memoria condivisa”, racconta Yuval Avital.
 
La cultura affianca lo sport
“Il Cio (Comitato olimpico internazionale, ndr) considera il programma Cultural Olympiad una componente essenziale dei Giochi e la regione Lombardia ha investito 3 milioni di euro nei Giochi della cultura per sostenere le espressioni delle arti e delle culture lombarde”, spiega a e-gazette Francesco Moneta, presidente del comitato Cultura + Impresa che ha organizzato Mountain Echoes insieme allo studio dell’artista.
Al progetto “è stato assegnato il massimo punteggio tra i 33 finanziati”, prosegue Moneta, perché capace di “valorizzare un territorio che merita di essere conosciuto e riscoperto oltre i suoi asset sportivi, e raccontarlo grazie alla partecipazione collettiva dei suoi protagonisti. La mappa dei suoni, delle voci e dei luoghi della Valtellina è una inedita narrazione di ambienti, persone, tradizioni, affidate spesso alla memoria dei singoli, raramente rappresentati in modo organico”.
Mountain Echoes, inoltre, porterà “la Valtellina in città’, a Milano, subito dopo le Paralimpiadi che si chiuderanno il 15 marzo 2026, in uno dei periodi più “cool” per la cultura del capoluogo (Mi Art e Milano Design Week).
 
Tutti i partner
Il progetto è realizzato con il comitato Cultura + Impresa e una rete inedita di realtà istituzionali e private: dai main partner Bper Banca, provincia di Sondrio e Tessuti di Sondrio, alle collaborazioni di Apf Valtellina, Marzotto Lab (primo partner privato ad aderire anche mettendo a disposizione i propri tessuti, che costituiscono la materia principale delle sculture sonore) e The Round Table – Progetti di comunicazione, con il patrocinio dei comuni di Albosaggia, Bormio, Sondrio, Tirano, Confindustria Lecco e Sondrio, Parco delle Orobie Valtellinesi e Parco Nazionale dello Stelvio.
“Il nostro obiettivo era anche aggregare le migliori forze imprenditoriali della Valtellina per creare una ‘supersquadra’ motivata a valorizzare il proprio territorio, contribuendo con prodotti, servizi e competenze”, tira le somme Francesco Moneta.
 
Foto: ufficio stampa Mountain Echoes

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