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Sì al nuovo marchio biologico, più trasparenza per i consumatori

where Roma when Gio, 12/02/2026 who roberto

Raggiunta l’intesa in conferenza Stato Regioni sul decreto che regolamenta l’etichetta, definendone condizioni e modalità. Esulta la Coldiretti: “Nel 2024 sono aumentate le importazioni di prodotto straniero”. Perché il bio è importante anche nella lotta agli sprechi.

“Il nuovo marchio del biologicobiologico-wikimedia-commons.jpg italiano rappresenta un passo decisivo per aiutare i consumatori a compiere scelte più consapevoli e per valorizzare il lavoro della filiera agricola made in Italy”. Lo sottolinea Coldiretti Bio in occasione dell’intesa raggiunta in conferenza Stato Regioni sul decreto che regolamenta l’uso del marchio del biologico italiano, definendone le condizioni e le modalità. Il via libera arriva in un momento in cui le importazioni di prodotti bio dall’estero continuano a crescere, registrando nel 2024 un aumento del 7,1% rispetto all’anno precedente.
Il marchio – sostiene la Coldiretti, che ha molto spinto per l’approvazione – restituisce centralità all’agricoltore, riconoscendone il ruolo di innovatore in una filiera che conta oggi 97mila operatori e un campo su cinque coltivato secondo il metodo biologico.
L’importanza di questo protagonismo emerge anche dal successo della vendita diretta nei mercati contadini di Campagna Amica, dove i prodotti bio hanno raggiunto un valore annuo di 150 milioni di euro, secondo un’indagine Ismea-Coldiretti Bio, e mostrano ancora ampi margini di crescita. Un settore che ha un alto valore ambientale anche dal punto di vista della lotta allo spreco alimentare. Un’analisi Ispra evidenzia, infatti, come rispetto ai sistemi convenzionali in cui lo spreco è al 50-60%, nel caso di mercati locali degli agricoltori bio si scende al 20-25%.
 
I commenti
“Il nuovo marchio, che abbiamo fortemente voluto, potrà rappresentare un elemento innovativo per coniugare sostenibilità e origine territoriale, rispondendo così alle aspettative dei consumatori italiani ed esteri”, afferma il presidente di Coldiretti Ettore Prandini.
“Il nuovo marchio sarà un’occasione significativa per le aziende, che auspichiamo si accompagni a una semplificazione delle norme e a una maggiore garanzia del sistema, in un contesto di importazioni sempre più consistenti dai Paesi terzi”, aggiunge la presidente di Coldiretti Bio, Maria Letizia Gardoni.

immagini
biologico-wikimedia-commons