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Smart mobility report. Semaforo verde per l’elettrico in Italia

where Milano when Gio, 17/07/2025 who roberto

Il PoliMi segnala un’inversione di rotta per l’auto con la spina: +63% di immatricolazioni nei primi mesi del 2025. Ma per centrare gli obiettivi del Pniec 2030 serve un’ulteriore, consistente accelerata.

Più 63,3%: è il boom delle smart-mobility25.jpgimmatricolazioni di auto elettriche in Italia nei primi mesi del 2025; lo rivela lo “Smart mobility report 2025” presentato a Milano dalla Energy & strategy school del Politecnico di Milano. Nel 2024, secondo i dati, il mercato italiano mostrava segnali di stasi: immatricolazioni complessive -1%, con circa 1,58 milioni di vetture, e i veicoli elettrici in caduta del meno 13,3%, attestandosi a 119mila unità. Ma nel 2025 la tendenza si è capovolta: in Europa le elettriche crescono a ritmo medio del 21,9%, mentre in Italia siamo addirittura al +63,3%, con il mese di aprile protagonista assoluto (+92%).
 
Ricariche pubbliche in espansione
Secondo Canale Energia, la ripresa è trainata da una flotta di modelli elettrici più estesa e performante, da una rete di ricarica pubblica in espansione – 66mila punti alla fine del 2024, +35% sul 2023 e il 19% ad alta potenza – e da crescente consapevolezza tra gli automobilisti: potrebbe rappresentare un punto di svolta per il nostro Paese, commentano gli analisti.
 
Tre scenari al 2030
Lo studio del Polimi descrive tre possibili scenari da qui al 2030, più o meno audaci. Ma ogni previsione concorda: le auto tradizionali resteranno la maggioranza. Nel migliore dei casi conteremo 6,6 milioni di elettriche (16% del parco circolante) contro circa 29,4 milioni di auto termiche (73%). Nel peggiore le Ev sarebbero appena 3,1 milioni (8%).
Per centrare gli obiettivi del Pniec 2030 (Piano nazionale integrato per l’energia e il clima), con circa 4,3 milioni di veicoli elettrici attesi, servirebbe una media di un milione di immatricolazioni “con la spina” ogni anno tra il 2025 e il 2030. Un traguardo impegnativo, ricordano gli autori del report.
 
Confronto globale e prezzi
Secondo la “Global Ev outlook 2025” dell’Agenzia internazionale dell’energia, la diffusione dei veicoli elettrici è globale, ma l’Italia resta sotto la media europea. Nel 2022 la quota elettrica in Europa era del 22,9%, contro il nostro 7-8%. Servono dunque spinte decise su infrastrutture, incentivi e regolamenti, rileva l’Iea. Sul fronte prezzi, l’offerta si sta allargando e i costi si stanno stabilizzando, a leggere i numeri dell’osservatorio Motus-E, che elenca 115 modelli elettrici disponibili nel primo semestre 2025 (+12% su 2024), con autonomia reale in crescita e prezzi sostanzialmente invariati.

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