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Sostenibilità. Italiani per il territorio: il 77% premia le aziende locali

where Milano when Gio, 22/01/2026 who roberto

Forte anche l’attenzione all’ambiente: l’82% sostiene la transizione alle energie rinnovabili e l’azione contro il cambiamento climatico. I dati emergono dall’“Impact Monitor 2025” di Sec Newgate.

Il 77% degli italiani premia le fiorenzotagliabuegroupceosecnewgate3lr.jpgaziende che investono sul territorio. Forte anche l’attenzione all’ambiente: l’82% sostiene la transizione alle energie rinnovabili e un’azione decisa contro il cambiamento climatico. E solo il 36% ritiene che il Paese stia andando nella direzione giusta, ben al di sotto della media globale. Sono questi i dati che aprono l’“Impact Monitor 2025” di Sec Newgate, gruppo globale di comunicazione strategica, che segna una svolta: la sostenibilità non si misura più solo con indicatori esg, ma con l’impatto concreto sulle comunità locali.

La ricerca, giunta alla quinta edizione e condotta su oltre ventimila persone in venti Paesi (1.005 in Italia), mostra un’opinione pubblica sempre più esigente. Ambiente, lavoro, trasparenza e benefici tangibili diventano il nuovo metro con cui cittadini e stakeholder valutano imprese e istituzioni.
L’Italia si conferma più critica del resto del mondo. Le aspettative restano alte, ma il giudizio sull’azione di aziende e governo è severo. In particolare, la trasparenza emerge come il principale punto debole: il 51% degli italiani considera insufficiente l’impegno delle grandi imprese, contro il 42% della media globale.
Decisivo, si diceva, il fattore territoriale. Quasi otto italiani su dieci preferiscono produzione, assunzioni e forniture locali anche a fronte di costi più elevati. La reputazione aziendale, più che altrove, passa dalla capacità di creare valore economico e sociale nei luoghi in cui si opera.
 
Il 63% dice sì alla transizione energetica
Alta è anche l’attenzione all’ambiente. L’82% degli italiani sostiene la transizione alle energie rinnovabili e un’azione decisa contro il cambiamento climatico. Il 63% guarda con favore alla transizione energetica (contro il 64% a livello globale), anche se oltre la metà (56%) ritiene che il processo stia procedendo troppo lentamente. Allo stesso tempo, solo il 9% esprime un giudizio negativo, in linea con il dato globale.
Il consenso cala però quando entrano in gioco i costi: solo il 60% privilegia la riduzione delle emissioni rispetto a prezzi più bassi. Un segnale chiaro della necessità di conciliare ambizione climatica, equità sociale e sostenibilità economica, osservano gli analisti.
 
Tagliabue: “Si giudica in base all’impatto reale”
Secondo Fiorenzo Tagliabue, group ceo di Sec Newgate (nella foto), “le persone giudicano le aziende in base all’impatto reale che sono in grado di generare, in particolare nelle comunità più vicine alle loro attività”. Una trasformazione che, aggiunge, “sta ridefinendo il modo in cui le organizzazioni costruiscono credibilità e legittimazione a operare”.
Per Paola Ambrosino, amministratore delegato di Sec Newgate Italia, “rafforzare fiducia e reputazione oggi significa parlare il linguaggio delle comunità locali e dimostrare, con fatti concreti, il valore creato per i territori”.
 
Foto: ufficio stampa Sec Newgate

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