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Anci-Conai. È stato prorogato al 30 aprile l’accordo quadro

where Roma when Mer, 07/01/2026 who roberto

I presidenti di Conai e di Anci l’hanno stabilito per consentire la definizione degli Allegati Tecnici del nuovo accordo.

È stato prorogato fino al accordo-anci-conai2868.jpg30 aprile 2026 l’Accordo Quadro Anci-Conai 2020-2024: i presidenti di Conai e di Anci l’hanno stabilito per consentire la definizione degli allegati tecnici del nuovo accordo, continuando a garantire il ritiro dei rifiuti di imballaggio raccolti in convenzione da parte dei Consorzi di filiera. Un’intesa sulla parte generale del nuovo accordo è già stata raggiunta da Conai, dai Consorzi di filiera, da ANCI, da UPI e dai sistemi EPR autonomi a giugno 2025. Questa parte entrerà in vigore dalla data di sottoscrizione di almeno due degli Allegati tecnici previsti dall’Accordo. Nel periodo di proroga continueranno ad applicarsi le attuali condizioni contenute negli Allegati vigenti, compresi i parametri per l’assegnazione delle fasce qualitative e i corrispettivi riconosciuti ai Comuni o ai loro delegati per il conferimento degli imballaggi a fine vita al sistema Conai e ai Consorzi di filiera. La proroga prevede inoltre la prosecuzione dell’incarico a TÜV Italia come soggetto terzo per le attività di analisi sulla qualità dei rifiuti di imballaggio conferiti.

Di cosa si discute
Il nuovo accordo – leggiamo su Riciclanews - dovrà includere anche i sistemi collettivi non appartenenti al Conai e, a differenza del meccanismo in vigore dal 1999, non dovrà coprire solo i cosiddetti ‘maggiori oneri’ della raccolta differenziata ma il suo costo integrale o almeno l’80% dei costi efficienti, da calcolare secondo principi di trasparenza ed economicità. Un cambio di paradigma – introdotto con il recepimento delle direttive europee su rifiuti e imballaggi contenute nel cosiddetto ‘pacchetto economia circolare’ – che continua a rappresentare il passaggio più delicato delle negoziazioni in atto, rese ancora più complesse dalla crisi che negli ultimi mesi ha colpito la filiera della selezione e riciclo dei rifiuti di plastica. Quella disposta nei giorni scorsi è di fatto la terza proroga dell’accordo quadro 2020-2024. Il nuovo accordo di comparto, infatti, andava sottoscritto entro il 31 dicembre del 2024, deadline che le negoziazioni, però, non sono riuscite a rispettare. Per questo, dopo una prima proroga a giugno 2025, l’accordo in scadenza era stato prolungato fino al 31 dicembre 2025.

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