In breve. La crisi Pro-Gest, la certificazione Lucart e il cac Conai
I sindacati chiedono un tavolo a ministero e Regione del Veneto che punti a tutelare l’opposizione. La Business Social Compliance Initiative è un sistema internazionale che sostiene le aziende nel migliorare la catena di fornitura. Entro il 20 gennaio dovrà essere presentata la dichiarazione annuale del contributo ambientale Conai.
La crisi della Pro-Gest
È scaduta all’inizio di gennaio
la proroga di sei mesi della composizione negoziata della crisi (Cnc) del gruppo Pro-Gest. La scadenza, in assenza di comunicazioni ufficiali sull’esito della procedura, accresce fortemente la preoccupazione delle lavoratrici e dei lavoratori e delle loro famiglie rispetto alle prospettive industriali e occupazionali del gruppo cartario trevigiano. La Cnc era stata avviata nel gennaio 2025 e prorogata a luglio con l’obiettivo dichiarato di raggiungere un accordo con i creditori e definire un piano industriale sostenibile di rilancio. Il gruppo Pro-Gest rappresenta una realtà di primaria importanza: 27 stabilimenti in Italia, di cui 14 in Veneto, e circa 1.100 dipendenti, la metà dei quali nella nostra regione. “Per queste ragioni – aggiungono i sindacati – le incertezze che circolano in queste ore sono oggettivamente allarmanti e riguardano centinaia di famiglie venete, oltre al futuro industriale di un comparto strategico. Chiediamo con urgenza al ministero delle Imprese e alla Regione Veneto di attivarsi immediatamente e convocare un tavolo di crisi”.
Aggiornamento: Fonti vicine all'azienda hanno fatto sapere che le trattative sono in via di conclusione e l'iter volge verso un esito favorevole. Nonostante il contesto sfidante per il mercato della carta, il Gruppo -fa sapere l'ufficio stampa dell'azienda - non ha avuto bisogno di attivare le misure protettive potendo contare su risultati industriali solidi e su un ingente patrimonio netto contabile. I dettagli dell'accordo saranno comunicati non appena la procedura sarà formalizzata.
La certificazione Lucart
Lucart, gruppo cartario multinazionale, prosegue nel proprio percorso verso una gestione sempre più responsabile della catena di fornitura portando a termine con esito positivo la verifica di conformità etica e sociale Bsci (Business Social Compliance initiative), condotta nell’headquarter di Porcari, a Lucca, lo scorso ottobre. L’azienda aveva già sottoscritto il codice di condotta BSCi a luglio, formalizzando il proprio impegno verso i più elevati standard di responsabilità sociale. La Business Social Compliance initiative (BSCi) è un sistema internazionale che affianca le aziende nel migliorare le condizioni sociali lungo la catena di fornitura. Si basa su un codice di condotta che integra i principi delle convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) e definisce criteri stringenti in materia di diritti dei lavoratori, salute e sicurezza, tutela ambientale ed etica aziendale.
La scadenza Conai
Conai ricorda che il 20 gennaio scade il termine per la presentazione della dichiarazione annuale Conai e per il versamento del contributo ambientale (cac) relativo all’anno 2025. Si tratta di un adempimento ricorrente e obbligatorio, che assume particolare rilevanza perché dal 1° gennaio sono in vigore le nuove tariffe Conai e prevede l’invio telematico a Conai dei dati relativi agli imballaggi prodotti, importati o utilizzati; versamento del contributo ambientale calcolato sulla base della dichiarazione. L’obbligo riguarda, a titolo esemplificativo: produttori di materie prime e semilavorati per imballaggi; produttori di imballaggi vuoti; rivenditori di imballaggi vuoti; acquirenti-riempitori di imballaggi; autoproduttori (imballaggi utilizzati per le proprie merci); commercianti di merci imballate; commercianti di imballaggi vuoti senza trasformazione.





