Così si fa! A Isernia riciclano i rifiuti plastici pescati in mare
Nell’ambito dell’accordo legato a Sea Trace, le plastiche recuperate in mare saranno conferite agli impianti Res per essere sottoposte a trattamenti di riciclo meccanico.
A Isernia verrà riciclata la plastica
recuperata nel mare. Lo farà Res - Recupero Etico Sostenibile, azienda quotata in Borsa, che lo ha raccontato nel corso della presentazione di Sea Trace, il progetto avviato a Termoli per la tracciabilità dei rifiuti accidentalmente pescati in mare. Nell’ambito di questo accordo, le plastiche recuperate in mare saranno conferite agli impianti Res per essere sottoposte a trattamenti di riciclo meccanico e, a breve, anche chimico. Leggiamo altri dettagli sulla vicenda su quotidianomolise.
Il passaporto digitale
Sea Trace è il primo passaporto digitale dei rifiuti marini. Si tratta, spiega una nota trasmessa dall’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale, di un sistema innovativo grazie al quale i pescatori, tramite app, possono censire in tempo reale i rifiuti accidentalmente pescati. Nello specifico, Sea Trace è la prima soluzione digitale completa per monitorare e gestire i rifiuti marini, basata su una tecnologia blockchain brevettata da The Nest Company, società partecipata da Omnisyst ed Algebris Investments. La piattaforma traccia l’intero ciclo di vita dei rifiuti, dalla raccolta in mare al trattamento finale, e crea un passaporto digitale per ogni lotto di rifiuto. Grazie alla blockchain, tutte le operazioni vengono registrate in modo immutabile, consentendo di controllare in modo oggettivo le attività svolte, garantire la sicurezza del sistema e dei dati, prevenire accessi distorti ai contributi e possibili truffe e certificare l’effettivo recupero dei materiali pescati.
Le parole dell’ad
“Oggi la plastica è un problema, ma può diventare una grande opportunità – ha detto Antonio Valerio, amministratore delegato di Res - eliminarla è impossibile, mentre riciclarla e trarne valore è possibile”. Il recupero delle plastiche provenienti dal mare valorizza “ancora di più il nostro lavoro” e rafforza i processi di economia circolare. L’azienda molisana lo scorso anno ha registrato utili per 5,3 milioni di euro, più che raddoppiato dai 2 milioni di un anno prima (+159,5%), e che il prossimo anno conta su ricavi annui aggiuntivi per oltre 20 milioni di euro nell’innovativo polo industriale di trattamento e trasformazione delle materie plastiche di Pettoranello, investe nel business del riciclo dei rifiuti marittimi.





