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La crisi del riciclo plastica. Nel 2024 l’industria italiana ne ha usata di più

where Roma when Mar, 25/11/2025 who roberto

Presentata l’indagine di Plastic Consult all’incontro promosso da dall’Osservatorio Plastica e dall’Università Roma Tre. L’industria italiana ha utilizzato 1,34 miliardi di tonnellate di plastiche riciclate. Il 75% dei materiali proviene da riciclo post-consumo e il 25% da scarti pre-consumo; i polimeri più impiegati sono polietilene (33%), polipropilene (25%) e pet (20%).

C’è una filiera dinamica e tecnologicamentecorepla.jpg avanzata, sostenuta da investimenti e da un crescente impiego di materia prima seconda, ma anche da sfide legate alla disponibilità di materiali, alla qualità dei flussi e alla stabilità del quadro normativo. È questa la fotografia aggiornata sull’impiego di materie plastiche riciclate nel Paese scattata da Plastic Consult che ha presentato un’indagine nel corso di un convegno promosso dall’Osservatorio Plastica e dall’Università Roma Tre.

 
I dati principali
Secondo il rapporto, nel 2024 l’industria italiana ha utilizzato 1,34 miliardi di tonnellate di plastiche riciclate, in aumento del +5,1% rispetto ai risultati 2021 e in incremento leggero (+0,2%) rispetto al 2023. Il 75% dei materiali proviene da riciclo post-consumo e il 25% da scarti pre-consumo; i polimeri più impiegati sono polietilene (33%), polipropilene (25%) e pet (20%); i principali settori applicativi sono packaging (39%), edilizia (24%) e arredo urbano.
 
I commenti
“La sinergia tra il mondo del riciclo e quello della trasformazione ha consentito all’Italia di raggiungere risultati eccellenti proprio dove si compie la realizzazione dell’economia circolare, ovvero nell’effettivo reimpiego delle plastiche riciclate. È un patrimonio che non possiamo perdere, per questo abbiamo ritenuto importante ascoltare le voci di tutta la filiera”, ha dichiarato Maria Cristina Poggesi, direttrice dell’Ippr-Istituto per la promozione delle plastiche da riciclo.
“Per centrare gli obiettivi europei non basta più aumentare il volume della raccolta differenziata degli imballaggi in plastica”, ha dichiarato Davide Pollon, responsabile ricerca e sviluppo di Corepla. “Oggi la priorità è migliorare la qualità della raccolta, ampliare l’impiego di riciclato e fondare l’informazione su evidenze chiare e scientifiche. Solo così potremo accompagnare imprese, cittadini e istituzioni verso decisioni realmente sostenibili e capaci di generare un impatto positivo nel lungo periodo.”

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