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La crisi del riciclo plastica. Tavolo al ministero. Arriva il credito d’imposta

where Roma when Mar, 25/11/2025 who roberto

Dopo la Sicilia, primi stop anche in Sardegna dopo la chiusura di Machiareddu. La misura del ministero sui prodotti realizzati con materiali di recupero. L’appello di Ecopolietilene.

Il ministero dell’Ambiente ha plastica-riciclata-creative-commons.jpgconvocato per il 25 novembre un tavolo di emergenza sulla crisi del riciclo della plastica, che sta rischiando di bloccare l'intera filiera. L'incontro arriva dopo l’annuncio di Assorimap del blocco degli impianti "viste le mancate misure urgenti per salvare il comparto" e dopo le prime notizie di stop alla raccolta differenziata in alcuni comuni della Sicilia (si veda notizia in pagina) e anche in Sardegna.
 
Credito d’imposta
Nel frattempo dal ministero giunge notizia che dal 1° dicembre sarà possibile presentare le istanze per il credito d’imposta sull’acquisto di prodotti e imballaggi realizzati con materiali di recupero. Sosterrà le imprese che investono in sostenibilità, rimborsando il 36% delle spese 2024 fino a 20mila euro. È in via di definizione anche il credito d’imposta per l’utilizzo di materiali aggregati e riciclati, con 10 milioni di euro dell’FSC 2021–2027. Le due misure si inseriscono nel contesto della riforma end-of-waste, per semplificare il recupero dei rifiuti e rafforzare l’economia circolare, promuovendo uno sviluppo produttivo più sostenibile e innovativo”. Lo ha reso noto la viceministra dell’Ambiente Vannia Gava.
 
Lo stop anche in Sardegna
Intanto, anche in Sardegna a Selargius, comune di poco più di 28mila abitanti nella città metropolitana di Cagliari, la raccolta degli imballaggi plastici è sospesa. La decisione è definita "inevitabile" dall’amministrazione comunale e deriva dalla chiusura temporanea dell’impianto di selezione di Macchiareddu, che da sabato 16 novembre ha comunicato di non poter più ricevere conferimenti per saturazione degli stoccaggi
 
L’appello di Ecopolietilene
“L’industria del riciclo della plastica deve essere sostenuta”. Anche Ecopolietilene, consorzio di Sistema Ecolight con oltre 200 aderenti per la gestione dei beni in polietilene, rilancia la necessità di intervenire al fine non solamente di creare le condizioni per una maggiore competitività italiana, ma anche di aumentare fin da subito il ricorso a polimeri riciclati. “La crisi che la filiera del recupero della plastica sta vivendo merita di essere ascoltata”, dice il presidente di Ecopolietilene, Fabio Pedrazzi. “Il polietilene è il polimero più utilizzato dall’economia circolare. Tra tutte le plastiche rigenerate e impiegate dall’industria di trasformazione, la famiglia dei polietileni rappresenta oltre il 35%, dimostrando non solamente la varietà di applicazioni che può avere, ma anche l’importanza che ricopre all’interno di una visione circolare”. Ma per fare questo, serve un quadro normativo chiaro: “Una migliore regolamentazione dei rifiuti di beni in polietilene, che preveda una raccolta differenziata e individui obiettivi di riciclo, è il punto di partenza per sostenere una filiera nodale sia sotto il profilo economico, sia sotto quello ambientale”, conclude.

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