Dopo Ecomondo. Le tesi di laurea, il caso Valle Sabbia e altre notizie
Premiati studenti dell’Università di Torino, Salento e Politecnica delle Marche. ReMade con i risultati sulla diffusione dei materiali provenienti da riciclo e acquisti verdi della pubblica amministrazione. La raccolta nei comuni montani secondo Biorepack: ecco gli ottimi risultati della raccolta organica nel Bresciano. I 40 anni di Comieco. Pro-Gest torna con nuovi prodotti.
Tesi sul packaging
Dalla ricerca sui materiali naturali
per imballaggi alimentari attivi ai passaporti digitali per la tracciabilità ambientale dei prodotti, fino al design meccanico pensato per facilitare il riciclo: sono questi i temi delle tre tesi vincitrici del Bando Conai per tesi di laurea 2024-2025, promosso in collaborazione con Enea. A ricevere i riconoscimenti, del valore di 3mila euro ciascuno, sono stati Fabiana Pallotta dell’Università di Torino, Sara Attanasio dell’Università del Salento e Tesfaye Habtamu dell’Università Politecnica delle Marche. Percorsi diversi che dimostrano come l’innovazione sostenibile nasca sempre più spesso nei laboratori universitari e possa offrire risposte concrete alle sfide ambientali dell’industria.
Fabiana Pallotta ha lavorato sulla valorizzazione degli scarti di lavorazione del mirtillo, riuscendo a estrarre composti naturali da impiegare nella realizzazione di packaging alimentari attivi e biodegradabili capaci di prolungare la conservazione dei prodotti freschi.
Sara Attanasio ha ideato un innovativo passaporto digitale della circolarità per dispositivi industriali, sviluppando un algoritmo in grado di attribuire a ogni prodotto una “patente di sostenibilità” sulla base di parametri ambientali, prestazionali e progettuali.
Tesfaye Habtamu ha affrontato il tema dell’ecodesign in chiave ingegneristica, riprogettando componenti meccanici per facilitarne lo smontaggio, il riciclo e la manutenzione, dimostrando che i principi del design for disassembly e del design for recycling possono ridurre l’impatto ambientale dei processi produttivi.
Indagine ReMade
La Fondazione ReMade, nata per scelta di Conai, ha presentato a Ecomondo i risultati della prima indagine nazionale sulla diffusione dei materiali provenienti da riciclo nel sistema produttivo italiano e sulla crescita degli acquisti verdi da parte delle amministrazioni pubbliche.
La ricerca, prima nel suo genere in Italia, ha coinvolto un ampio campione di aziende e fornisce una fotografia aggiornata delle dinamiche di mercato, mettendo in luce opportunità, criticità e trend di crescita legati all’utilizzo di materiali circolari.
Ha presentato i dati Fabio Iraldo, professore della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa che ha curato l’indagine, offrendo una chiave di lettura sul ruolo delle politiche ambientali, dell’innovazione industriale e delle strategie di sostenibilità. Ne ha discusso anche con Simona Faccioli, direttrice tecnica della Fondazione ReMade, e con Simona Fontana, direttrice generale Conai.
La Valsabbia con Biorepack
Ecomondo è stata l’occasione per mostrare al pubblico quali sono i risultati ottenibili quando un ente locale adotta le strategie giuste per migliorare la raccolta dei rifiuti organici (che, è bene ricordarlo, è obbligatoria in Italia dal 2022 e in tutta la Ue dal 2024). Per questo, è stato organizzato l’incontro “La raccolta differenziata nei piccoli comuni montani: il caso Valle Sabbia. Esperienze e risultati per un modello replicabile”. Un tema tutt’altro che marginale, quello della gestione rifiuti in montagna. Il caso presentato a Ecomondo è paradigmatico perché in questo territorio, collocato a nord di Brescia e a est del Lago di Garda, la società Sae Valle Sabbia ha modificato completamente la modalità di raccolta: in tutti i 28 comuni dell’area si è passati da cassonetti stradali o ecocentri alla raccolta porta a porta. I risultati non si sono fatti attendere: nei comuni che hanno rinunciato ai cassonetti la raccolta della frazione organica è salita del 54%, quella dei rifiuti indifferenziati è scesa del 38% e i costi netti sono diminuiti di quasi 4 euro per abitante.
I 40 anni di Comieco
Quarant’anni fa nasceva a Milano un’idea controcorrente: organizzare il recupero di carta e cartone quando l’85% dei rifiuti finiva in discarica e l’industria cartaria era costretta a importare oltre 1,2 milioni di tonnellate di macero. In occasione di Ecomondo, Comieco ha ripercorso i momenti chiave che hanno portato l’Italia ad essere uno dei Paesi più virtuosi nella raccolta e riciclo degli imballaggi cellulosici. Secondo il 30° Rapporto Annuale sulla raccolta e riciclo di carta e cartone di Comieco, in Lombardia la raccolta di carta e cartone è cresciuta anche nel 2024 (+1,2%) superando le 613mila tonnellate, un terzo della raccolta complessiva del Nord Italia. Anche nel Lazio la raccolta differenziata di carta e cartone continua a crescere nel 2024 superando le 391mila tonnellate, con un aumento del 3,6% rispetto al 2023
Pro-Gest torna con nuovi prodotti e riconoscimenti
Pro-Gest ha messo in mostra la nuova nata Pro-Tect, una gamma di prodotti di polpa di cellulosa 100% riciclabile e biodegradabile, al servizio dell’industria e dei settori produttivi italiani, che pone l’accento sul valore del riciclo della carta attraverso il modello di produzione integrata virtuosa. Ogni anno, il gruppo ricicla infatti oltre 1,5 milioni di tonnellate di carta da macero realizzando 1,3 milioni di tonnellate di nuova carta e 1 miliardo di metri quadrati di cartone ondulato.





