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​Economia circolare, al via campagna degli ambientalisti europei

where Roma when Lun, 01/06/2015 who redazione

Parte la campagna “Make Resources Count”, cioè “fai contare le risorse”, lanciata da European Environmental Bureau (EEB), l'associazione ambientalista che riunisce 140 organizzazioni in Europa, fra cui Legambiente

logoeebcoloured.jpgL'Europa non può più permettersi di gettare i rifiuti in discarica o di bruciare materiali negli inceneritori; largo invece a riciclo, riuso e al design intelligente dei prodotti: è questo il leit motiv della nuova campagna online “Make Resources Count”, cioè “fai contare le risorse”, lanciata da European Environmental Bureau (EEB), l'associazione ambientalista che riunisce 140 organizzazioni in Europa, fra cui Legambiente.

Al via la consultazione sull’economia circolare - La campagna di EEB (makeresourcescount.eu) riapre una partita chiave per Bruxelles e tutti gli europei. La mobilitazione coincide infatti con la consultazione di Bruxelles che servirà a formulare la tanto discussa normativa per la cosiddetta “economia circolare”, che riguarderà appunto non solo la gestione e il riciclo dei rifiuti, ma anche il ciclo di vita dei prodotti, a partire dal design.

Nuove opportunità del design - Le regole proposte dal precedente esecutivo Ue includevano un target di riciclo del 70% per i rifiuti urbani e dell'80% per gli imballaggi, più il divieto di ricorrere alle discariche. Il timore degli ambientalisti è che la nuova strategia della Commissione Juncker su questo fronte giochi al ribasso.

“Tagliare lo spreco di risorse in Europa è un'opportunità vincente sia per l'ambiente sia per l'economia, ma non avverrà da solo” spiega Stéphane Arditi di EEB, secondo cui ripresentare nuove regole “deve significare mantenere i target di riciclo originali e includere criteri di design dei prodotti per ridurre l'uso di risorse dalla fase di progettazione”. Secondo i dati di EEB, l'80% dell'impatto ambientale di un prodotto viene definito proprio nella fase di design. Se si rendesse più facile disassemblare, riparare e riusare, invece di costruire qualcosa per poi gettarlo via, si potrebbero conservare anche numerose risorse, sempre più care e meno disponibili sul mercato.

Gli obiettivi della campagna - Su questo punta la campagna “Fai contare le risorse”, secondo la quale estendere di qualche anno il ciclo di vita solo di lavatrici, computer portatili e stampanti nell'Ue comporterebbe il taglio di oltre un milione di tonnellate di emissioni di CO2, l'equivalente di 477mila auto su strada ogni anno. Una strategia che porterebbe beneficio anche dell'occupazione, con 860mila nuovi posti di lavoro per il 2030.

Qual è quindi la ricetta proposta da EEB per la nuova normativa Ue? Si va da “obiettivo zero rifiuti residui” entro il 2025 ad un target di riduzione di uso dei materiali e di taglio della produzione dei rifiuti, ma anche la preparazione di target per il riuso di rifiuti urbani, di attività commerciali e industriali. Gli ambientalisti propongono anche di bandire discariche e inceneritori e di eliminare sostanze nocive come microplastiche e prodotti monouso e non riciclabili, a partire dalla progettazione dei prodotti.

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