Fatevi sotto! Al via il bonus sugli imballaggi. C’è tempo fino al 30 gennaio
Previsto il credito d’imposta al 36% sulle spese ammissibili per le imprese che potranno fare richiesta. Rientrano nella misura imballaggi biodegradabili e materiali derivanti dalla raccolta differenziata di carta, vetro, alluminio e plastica.
È scattato dal 1° dicembre
il bonus sugli imballaggi e i prodotti ottenuti da materiali di recupero per i crediti d’imposta del 2025.
Come fare
Il ministero dell’Ambiente ha dato il via alla richiesta dell’incentivo valido sulle spese sostenute nel 2024. La misura è contenuta nel decreto numero 132 del 2 aprile 2024, con cui i ministeri dell’Ambiente, dell’Economia, delle Imprese hanno definito i parametri e le modalità per fruire del bonus nella misura del 36 per cento di credito d’imposta sulle spese ammissibili. Tra questi rientrano imballaggi biodegradabili conformi alla norma UNI EN 13432:2002 e materiali derivanti dalla raccolta differenziata di carta, vetro, alluminio e plastica. Per dimostrare che la spesa è congrua alla richiesta del bonus, sarà necessario possedere certificazioni che attestino la natura ecosostenibile dei prodotti acquistati. Solo con questi documenti sarà possibile accedere al beneficio e ottenere il credito di imposta previsto dalla normativa, pena l’esclusione dal bonus. Le richieste devono riguardare esclusivamente spese sostenute nel corso di tutto il 2024, non oltre, e vanno trasmesse tramite la piattaforma digitale Invitalia. Le imprese potranno presentare fino alle ore 12 del 30 gennaio.
Gava: “Un aiuto concreto alle imprese”
“Dal 1° dicembre è possibile presentare le istanze per il credito d’imposta sull’acquisto di prodotti e imballaggi realizzati con materiali di recupero. Sosteniamo le imprese che investono in sostenibilità, rimborsando il 36% delle spese 2024 fino a 20mila euro. In via di definizione anche il credito d’imposta per l’utilizzo di materiali aggregati e riciclati, con 10 milioni di euro dell’FSC 2021–2027. Due misure che si inseriscono nel contesto della riforma end-of-waste, per semplificare il recupero dei rifiuti e rafforzare l’economia circolare, promuovendo uno sviluppo produttivo più sostenibile e innovativo”. Così la viceministra dell’Ambiente Vannia Gava.





