torna alla home
Visitaci anche su:

Notiziario ambiente energia on-line dal 1999

Giorni di festa. L’e-commerce spinge gli acquisti in scatole di cartone

where Milano when Mar, 23/12/2025 who roberto

Stando a un sondaggio Ipsos per l’Associazione Italiana Scatolifici, il 65% prevede un aumento degli acquisti di imballaggi in cartone ondulato per le festività rassicura: "Il pacco è una risorsa, non un rifiuto".

Il Natale 2025 si preannuncia come uno stress test importante anche per la logistica italiana. Da un lato il boom di spedizioni, dall'altro il conseguente impatto ambientale. Lo dicono - leggiamo in un articolo di Efa News - i dati dell’indagine di mercato condotta da Ipsos Doxa per l’Associazione Italiana Scatolifici, che ha analizzato lo scenario sia dal punto di vista delle aziende utilizzatrici (B2B) che dei consumatori finali (B2C).
 
Il paradosso natalizio
I dati scattano una fotografia pacco-corriere.jpgchiara del "paradosso natalizio". Gli scatolifici sono ottimisti: il 65% prevede un aumento degli acquisti di imballaggi in cartone ondulato per le festività, e il 74% ritiene che questo incremento produttivo genererà un impatto economico positivo per l'intero comparto. Dall'altro lato della filiera, i consumatori mostrano però cautela: il 49% degli italiani teme (a parole?) che l'uso massiccio di carta e cartone per gli imballaggi legati ai regali avrà un impatto ambientale elevato. L'Associazione Italiana Scatolifici, forte dei dati ufficiali e di filiera, vuole trasformare la preoccupazione in consapevolezza positiva. "Comprendiamo l'ansia del consumatore di fronte alla mole di pacchi natalizi, ma i dati ci dicono che quella montagna di scatole non è un problema, bensì una risorsa gestita con eccellenza dal sistema Italia", dichiara Andrea Mecarozzi, presidente dell'Associazione Italiana Scatolifici. "Il nostro Paese vanta un tasso di recupero del 92,5% per carta e cartone, un record europeo. Inoltre, l'89% della fibra utilizzata per produrre il cartone ondulato proviene già da materiale riciclato. Il pacco di Natale in cartone nasce sostenibile e torna a essere materia prima in un ciclo chiuso quasi perfetto. Anche perché il cartone ondulato è la materia prima seconda più preziosa per il riciclo per le sue caratteristiche qualitative".
 
Il peso dell’e-commerce
L’indagine Ipsos Doxa conferma che l’e-commerce è ormai il canale principale di contatto con il cartone ondulato per i tre quarti dei consumatori (75%). Tuttavia, il consumatore italiano si dimostra virtuoso: non si limita a riciclare, ma riutilizza. Il 61% degli intervistati dichiara di usare le scatole ricevute per lo stoccaggio di oggetti in casa, mentre il 44% le impiega per nuove spedizioni personali o per la vendita di prodotti di seconda mano.
Il cartone ondulato diventa così una sorta di "moneta circolare" che estende il ciclo di vita ben oltre la singola consegna, rispondendo alla richiesta di sostenibilità che arriva soprattutto dalle generazioni più giovani (Gen Z), molto attente al contributo delle pmi del settore alla sostenibilità del Paese.
"I dati confermano che il nostro settore, composto da centinaia di pmi radicate sul territorio, è il ‘motore silenzioso’ di un Natale che può dirsi davvero sostenibile. L’e-commerce sta creando un rapporto diretto tra i consumatori e l’imballaggio in cartone, ma dobbiamo considerare anche il lato meno visibile ai più: ogni singolo prodotto che arriverà nelle nostre case per Natale - dai regali, agli alimenti, al vino – è stato protetto da un imballaggio in cartone ondulato durante la sua catena distributiva. Il picco natalizio dei pacchi tornerà dunque a nuova vita, nell’ottica della massima circolarità e rispetto dell’ambiente che caratterizzano il nostro comparto", conclude Mecarozzi.

immagini
pacco-corriere