Maceri. Meno export e più utilizzo nazionale nei primi sei mesi 2025
L'Italia è il secondo Paese europeo dopo la Germania per raccolta (13,5%) e utilizzo (11,3%). I dati dell'Osservatorio internazionale maceri, realizzato da Nomisma per Comieco. Il tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici ha intanto raggiunto il 92,5%.
Calano le esportazioni e più
materia prima riciclata destinata alla produzione nazionale: è questo il destino dei flussi di impiego del macero nel primo semestre 2025 nel quale la raccolta differenziata comunale garantisce oltre metà delle fibre utilizzate dall'industria cartaria. Sono in sintesi i dati principali della terza edizione dell'Osservatorio internazionale maceri, realizzato da Nomisma per Comieco, che fotografa l'andamento del comparto.
Il packaging cresce e assorbe il macero
Dopo la forte crescita del 2024, nel primo semestre 2025 la produzione di carta e cartone in Europa cala dell'1,4%, mentre tiene il segmento della carta e cartone per imballaggi (+0,9%). Nei primi sei mesi dell'anno, la raccolta europea di macero cresce del 2%, mentre l'utilizzo segna un calo della stessa intensità. L'Italia si conferma secondo Paese europeo sia per raccolta (13,5%) sia per utilizzo (11,3%), dopo la Germania. Sul fronte interno, il comparto imballaggi continua a trainare la domanda: nel primo semestre 2025 la produzione di carta e cartone per imballaggi cresce del 2,4%, in controtendenza rispetto alla flessione complessiva (-2%).
Sul fronte export di macero, quello europeo è stabile (-0,4% sull'anno) mentre è in riduzione di volumi del 13% in Italia, nel primo semestre 2025 sullo stesso periodo del 2024. La quota sul totale europeo scende dal 35% al 31%.
Nel terzo trimestre 2025 si assiste ad un'inversione di tendenza: a settembre la produzione di carta e cartone per imballaggio in Italia torna sui livelli del 2024 e l'export mostra segnali di recupero sia in Italia (dal -13% di giugno al -8% ad agosto) sia in Europa (da +0,2% a +8,5% ad agosto).
Riciclo al 92,5%
Intanto, nel 2024 il tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici ha raggiunto il 92,5%, superando da anni l'obiettivo fissato dall'Unione Europea per il 2030. Il dato – leggiamo su Ansa.it - è emerso a Roma a un convegno al Campidoglio organizzato dall'Associazione Italiana Scatolifici con il contributo dell'assessorato all'Agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti del Comune di Roma. "Nel 2024 oltre 9 imballaggi in carta su 10 sono stati avviati a riciclo”, ha spiegato Carlo Montalbetti, direttore generale di Comieco, il consorzio nazionale per il riciclo dei materiali cartacei.
Il risultato si inserisce in un contesto di crescente utilizzo, come dimostra la produzione: dal 1999 al 2024 l'impiego di carta e cartone per gli imballaggi è aumentata del 15% circa, passando da 4 a 4,7 milioni di tonnellate. Il percorso di crescita ha generato vantaggi ambientali ed economici: nello stesso periodo, Comieco ha riconosciuto ai Comuni italiani oltre 2,75 miliardi di euro per l'avvio a riciclo degli imballaggi in carta.





