Milano-Cortina. Coca Cola ridisegna distribuzione e imballaggi
Il modello integrato per la distribuzione delle bevande prevede una logistica sostenibile, innovazione nel packaging e sistemi avanzati di raccolta e riciclo. In occasione del Viaggio della Fiamma Olimpica, durante il quale le bevande sono state distribuite in mini-lattine di alluminio, in collaborazione con Cial. Intese con Conai e Coripet.
A pochi giorni dall’inizio
dei Giochi Olimpici e Paraolimpici Invernali di Milano-Cortina, Coca-Cola ha presentato un modello integrato per la distribuzione delle bevande che combina logistica sostenibile, innovazione nel packaging e sistemi avanzati di raccolta e riciclo. Il progetto è pensato per affrontare la complessità di un evento diffuso su più territori, migliorare gli standard di sicurezza ed efficienza operativa, e punta su bottiglie in plastica 100% riciclata, trasporti a basse emissioni e infrastrutture dedicate al riciclo, lasciando un’eredità concreta alla filiera anche oltre i giochi.
L’efficienza dei punti vendita
Per contribuire a guidare innovazioni che aiutino a gestire il nostro impatto ambientale anche a valle della filiera, Coca-Cola sta lavorando per intervenire anche sull’efficienza energetica dei punti vendita dei siti olimpici fornendo 1.200 frigovetrine di nuova generazione, le più efficienti disponibili sul mercato. Al termine dei Giochi Invernali, queste apparecchiature saranno fornite da Coca-Cola Hbc Italia ai punti vendita del Paese, come hotel, ristoranti o supermercati, lasciando una eredità concreta per lo sviluppo della filiera. La strategia di Coca-Cola prevede lo sviluppo di un modello di distribuzione, con l’obiettivo di migliorare i metodi di trasporto. Le bibite, prodotte localmente dalla fabbrica Coca-Cola Hbc Italia di Nogara (Verona), e le acque Lurisia, imbottigliate nel sito di Roccaforte di Mondovì (Cuneo), saranno gestite attraverso due hub logistici principali. Da qui, cogliendo la sfida logistica di un’olimpiade diffusa, per i trasporti nelle aree urbane di Milano e Verona verranno utilizzati veicoli elettrici, mentre per le località montane saranno utilizzati mezzi alimentati a biocarburanti.
Cestini dedicati
All’interno delle diverse località di gara, accanto alla raccolta differenziata degli altri materiali, saranno implementati con il sostegno di Coripet, con cestini dedicati alla raccolta del sole bottiglie di plastica, per dare un'efficace raccolta e facilitarne il riciclo. A questi, sarà affiancato l’utilizzo di ecocompattatori ovvero macchine dove depositare le bottiglie di Pet, che sono in grado di riconoscere, accettare e compattare i contenitori solo se sono effettivamente bottiglie in plastica. Per favorire un aumento della raccolta di tutte le confezioni e garantirne il corretto avvio a riciclo, coca-cola ha inoltre affiancato attivamente il comitato organizzatore di Milano Cortina 2026 e Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi), che ha sviluppato un piano di comunicazione.
Il percorso con CiAl
“Il modello per Milano Cortina 2026 non è un progetto isolato, ma l’evoluzione della nostra visione e del nostro percorso di sostenibilità. Nato da un lavoro di ascolto e di progettazione condivisa, coinvolgendo istituzioni, partner industriali e territori, per mettere a fattor comune competenze ed esperienze diverse”, racconta Cristina Camilli, direttrice comunicazione, relazioni istituzionali e sostenibilità di Coca-Cola Italia. “Creare l'infrastruttura e coinvolgere il pubblico per un avvio al corretto riciclo sono passaggi fondamentali per contribuire a ridurre i rifiuti di imballaggio e dare nuova vita alle nostre bottiglie”. Un approccio simile, per raccogliere e riciclare gli imballaggi delle bevande, è stato adottato anche in occasione del Viaggio della Fiamma Olimpica, durante il quale le bevande sono state distribuite in mini-lattine di alluminio. La raccolta e l’avvio a riciclo sono gestiti attraverso un sistema itinerante dedicato, sviluppato grazie al sostegno di Cial (Consorzio nazionale imballaggi alluminio).





