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​Al Ministero dell’Ambiente non piace la proposta di regolamento Ue sugli imballaggi

where Roma when Mar, 08/11/2022 who michele

Dall’ex MITE si ricorda che, se un modello funziona - come quello italiano -, deve essere supportato e non sostituito con un altro dall’efficacia incerta

“La proposta di regolamento sugli imballaggi circolata nei giorni scorsi ci lascia perplessi, sia per il veicolo normativo scelto, un regolamento, che non lascia alcuna flessibilità di applicazione, sia per i contenuti”. Lo si legge in una nota del ministero dell’Ambiente.
 
Il modello italiano
raccolta-differenziata.jpeg“Le scelte devono essere supportate da valutazioni tecnico scientifiche che consentano, a parità di obiettivi ambientali, di perseguire i modelli che comportano i benefici maggiori sotto il profilo sociale ed economico. Inoltre, se un modello nazionale funziona (ed è questo il caso del sistema di gestione degli imballaggi italiano, basato su raccolta differenziata integrata, ove necessario con raccolta selettiva) la normativa comunitaria deve supportarlo e non sostituirlo con un altro dall’efficacia incerta. 
A tal proposito, su indicazione del ministro, il MiTE ha aperto un confronto affinché si intervenga nelle sedi opportune a livello comunitario. Più in particolare, l'Italia nel 2021 ha avviato a riciclo il 73,3% degli imballaggi immessi sul mercato: 10 milioni e 550mila tonnellate, vale a dire 7 imballaggi su 10, superando il target europeo al 2025 del 65%. Il PNRR ha previsto investimenti nell’impiantistica del riciclo e nell’infrastrutturazione della raccolta differenziata per 2,1 miliardi di euro e il MiTE sta chiudendo le graduatorie per l’erogazione dei finanziamenti.

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