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Riciclo espresso. Da agosto raccolta differenziata anche per le cialde del caffè

where Milano when Mar, 03/02/2026 who roberto

Merito del nuovo regolamento imballaggi europeo (Ppwr): le filiere di plastica, alluminio, bioplastiche sono al lavoro per accogliere il cambiamento. Il riciclo effettivo scatterà nel 2030 quando anche rifiuti complessi come le capsule debbano poter essere effettivamente riciclati.

Dal 12 agosto le capsule monodosecapsule-cial.jpg del caffè entreranno ufficialmente nella raccolta differenziata - e conseguente processo di selezione e riciclo - con l’entrata in vigore del nuovo regolamento europeo sugli imballaggi (Ppwr) saranno considerate packaging, anche se piene di polvere usata di caffè. Con l'entrata in vigore del Regolamento Ue 2025/40 (noto con l'acronimo Ppwr di Packaging and Packaging Waste Regulation), le capsule monodose saranno ufficialmente classificate imballaggi a tutti gli effetti. Una novità non soltanto formale: significa che le capsule saranno soggette a obblighi rigidi di selezione e riciclo, anche quando contengono ancora residui di caffè. Il quadro normativo diventerà uniforme in tutta l’Unione Europea dal 2026, con l’obiettivo finale che, entro il 2030, anche prodotti complessi come le capsule debbano poter essere effettivamente riciclati.
 
Plastica, bioplastica e alluminio
Prima di arrivare nelle case dei consumatori, le novità legislative previste dall'Unione europea impatteranno sulle diverse filiere che si stanno preparando a gestire le novità. Per quanto riguarda l'alluminio, il consorzio Cial dispone già di un'esperienza quindicennale nel recupero tramite punti vendita. Poi ci sono quelle compostabili che sono circa un quinto del totale. Grazie al consorzio Biorepack, le capsule usate possono essere gettate nell'organico, e ciò permette il recupero simultaneo sia del contenitore sia del caffè residuo. La sfida maggiore per la complessità dei materiali misti riguarda invece, la gestione degli elementi in plastica tradizionale. Il Corepla sta studiando processi dedicati per valorizzare questi imballaggi e ridurre gli scarti.
La norma europea è il primo passo e non crea un automatismo, per quanto riguarda il conferimento domestico dei rifiuti bisogna aspettare una normativa nazionale. L’obiettivo è fare in modo che entro il 2030 anche gli imballaggi più complessi divengano effettivamente riciclabili, superando le attuali ambiguità che hanno spesso relegato le capsule tra i rifiuti indifferenziati.
 
Il commento del Corepla
“Si tratta di un passaggio significativo che migliorerà la gestione di un imballaggio diffuso e che rappresenta una sfida per tutti gli attori della filiera”, commenta Giovanni Cassuti, presidente di Corepla, il consorzio di riciclo degli imballaggi in plastica. “Proprio per questo, stiamo studiando processi dedicati in grado di valorizzare questo tipo di imballaggio per contribuire a rendere il sistema di riciclo e di recupero efficiente e sostenibile”.
 
Cial sperimenta
“Da ormai 15 anni siamo attivi nel recupero delle capsule del caffè in alluminio, con raccolte dedicate nei punti vendita”, racconta Stefano Stellini, direttore generale di Cial, il consorzio di riciclo del packaging in alluminio. “Un impianto separa alluminio e caffè e li avvia a riciclo, da una parte verso le fonderie, dall’altra verso il compostaggio. Oltre a questo, da almeno 10 anni stiamo sperimentando l’inserimento delle capsule, senza ancora il recupero del caffè se non vengono svuotate, nella raccolta differenziata domestica in un bacino territoriale che comprende le province di Lecco, Monza e Brianza”.

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