La Sardegna ha approvato le linee guida regionali sui centri del riuso
Ambiente, solidarietà e prevenzione dei rifiuti al centro della strategia sarda per l’economia circolare.
La Giunta regionale della Sardegna
ha approvatole nuove linee guida per la realizzazione e la gestione dei centri del riuso, previste dal Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani.
Cosa prevedono
Le linee guida offrono ai Comuni un quadro tecnico-operativo per progettare, gestire e digitalizzare i centri del riuso, promuovendo un modello virtuoso che unisce tutela ambientale, inclusione sociale e lotta allo spreco. Prevista anche l’integrazione con i centri di raccolta e l’accesso a finanziamenti dedicati.
I beni conferiti nei centri del riuso non sono classificati come rifiuti e non richiedono autorizzazioni specifiche. Le strutture, presidiate e attrezzate, garantiranno la tracciabilità dei conferimenti, l’accesso regolamentato, l’informazione agli utenti e un monitoraggio annuale dei flussi. L’approvazione delle linee guida segue un confronto tecnico con Province, Città metropolitana e ARPAS, ed è parte delle azioni previste dal Programma regionale di prevenzione della produzione dei rifiuti. Le linee guida saranno pubblicate sul sito della Regione e sul portale SardegnaAmbiente.
Il commento dell’assessore
“Con questo provvedimento – dichiara l’assessora all’ambiente Rosanna Laconi – attiviamo uno strumento concreto per ridurre la produzione di rifiuti e promuovere il riutilizzo. I centri del riuso rappresentano una risposta efficace e immediata alle esigenze ambientali, ma anche un’opportunità di solidarietà per le famiglie e di inclusione per i soggetti fragili. I centri del riuso sono strutture in cui i cittadini possono conferire beni ancora in buono stato come mobili, elettrodomestici, abiti, giochi e utensili che verranno messi a disposizione di altri utenti, allungandone il ciclo di vita e sottraendoli al flusso dei rifiuti”. “Vogliamo trasformare il concetto di rifiuto in valore – conclude Laconi – diffondendo pratiche concrete di economia circolare nei nostri territori. Ogni oggetto salvato dallo smaltimento è un gesto di responsabilità e di comunità”.





