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Accumulo. Grandi impianti crescono. (In caduta quelli piccoli)

where Milano when Mer, 01/10/2025 who roberto

Nel secondo trimestre del 2025 il segmento utility scale traina la crescita di fronte alle difficoltà per i settori residenziale, commerciale e industriale. I dati Anie. La Lombardia è prima per numero di installazioni, la Sardegna è in testa per capacità installata.

Dopo il forte calo registrato battery-storage-rawpixel.jpgnei primi mesi dell’anno, il mercato italiano dei sistemi di accumulo mostra segnali di ripresa nel secondo trimestre 2025, grazie soprattutto al traino dei grandi impianti utility scale. Secondo i dati dell’Osservatorio sistemi di accumulo di Anie, che elaborano le informazioni del sistema Gaudì di Terna, nel confronto con il corrispondente periodo del 2024 tra aprile e giugno la potenza installata complessiva raggiunge 817 MW (+47% rispetto allo stesso periodo 2024); la capacità si attesta a 2.728 MWh (+73%); le installazioni scendono a 38.016 unità (-31%), segno di un mercato sempre più orientato a progetti di grande scala.

 
Chi cresce e chi cala
Il quadro complessivo è sintesi di andamenti a più velocità: per gli impianti di taglia utility si registra una crescita esponenziale, con +600% di installazioni nel segmento tra 1 e 10 MWh e +150% nel large utility scale (maggiori di 10 MWh). Mentre è negativo se si guarda al dettaglio per il mercato del residenziale e per il settore commerciale industriale: sono fortemente in calo (rispettivamente -30% e -44% per numero di sistemi), penalizzati dalla fine degli incentivi, dal mercato stagnante delle comunità energetiche e dall’incertezza normativa.
 
Dati cumulati
Con riferimento ai dati cumulati sul primo semestre, al 30 giugno 2025 in Italia risultano installati complessivamente: 815.161 sistemi di accumulo, per una potenza totale di 6.750 MW e una capacità massima di 16.411 MWh; la tecnologia al litio domina il mercato (99,7%); il 92% degli accumuli è sotto i 20 kWh e abbinato a impianti fotovoltaici residenziali.
L’obiettivo al 2030 dello scenario Pniec Policy di Terna prevede l’installazione di 71,5 GWh e, considerata la situazione attuale, per raggiungere tale traguardo si dovrebbero installare 10 GWh all’anno. Al momento l’asta Macse con consegna al 1° gennaio 2028 prevede un contingente nazionale di 10 GWh. A livello territoriale emergono differenze significative: la Lombardia è prima per numero di installazioni (139.826), la Sardegna lo è per capacità installata (2.663 MWh, quasi interamente utility scale).In Piemonte, invece, c’è un mix equilibrato tra residenziale e grandi impianti.
 
Il quadro regolatorio

Il settore, si legge ancora nella nota, trova ancora ampi ostacoli nel suo sviluppo generati da instabilità normativa e mancanza di regole chiare. Tra i principali elementi di incertezza Anie segnala l’entrata in vigore delle nuove linee guida antincendio (dicembre 2024) senza regime transitorio; il provvedimento correttivo del Testo Unico Fer (DLgs 190/2024), ancora in discussione; l’atteso Dl Energia per affrontare il problema della saturazione virtuale; la scarsa visibilità sugli strumenti di policy futuri (in particolare le detrazioni fiscali ed il conto termico).

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