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Aree idonee. Anie: ecco che cosa ha detto la Corte Costituzionale

where Milano when Gio, 08/01/2026 who roberto

La sentenza 184/2025 chiarisce il quadro normativo: procedure semplificate nelle aree idonee, iter ordinari altrove e tutela dei provvedimenti già autorizzati. Il commento di Anie Rinnovabili.

“La Corte Costituzionale ha aree-idonee.jpgribadito che l’individuazione delle aree idonee ha la finalità di definire gli ambiti territoriali nei quali trovano applicazione procedure autorizzative semplificate e accelerate, in coerenza con gli obiettivi nazionali ed europei di transizione energetica. Le aree non qualificate come idonee non sono escluse a priori dalla realizzazione di impianti a fonti rinnovabili (Fer), ma restano assoggettate a iter autorizzativi ordinari, nel rispetto delle valutazioni ambientali, paesaggistiche e territoriali previste dall’ordinamento”. Lo si apprende da una nota di Anie Rinnovabili che accoglie con favore la sentenza numero 184/2025 della Corte Costituzionale, che fornisce un chiarimento sul quadro normativo relativo allo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, con riferimento all’individuazione delle aree idonee e all’applicazione del decreto legge 175/2025 e del decreto correttivo 178/2025.
Uno sviluppo ordinato
“I giudici hanno inoltre sancito che i procedimenti già conclusi sulla base della normativa previgente non possono essere messi in discussione da disposizioni successive, poiché ciò renderebbe inutili i provvedimenti autorizzativi rilasciati per la costruzione e l’esercizio di impianti alimentati da fonti rinnovabili”. Questo assetto consente di superare letture restrittive che avrebbero potuto compromettere lo sviluppo del settore, ricorda ancora la Federazione nazionale imprese elettrotecniche ed elettroniche, riaffermando un equilibrio tra semplificazione amministrativa, tutela del territorio e certezza del diritto per operatori e istituzioni. La sentenza si inserisce in un percorso volto a garantire uno sviluppo ordinato, costante e programmato degli impianti Fer, riconosciuti come opere strategiche per il Paese e la sicurezza energetica, la competitività del sistema produttivo e il raggiungimento degli obiettivi climatici.
“Alla luce di questo pronunciamento, Anie Rinnovabili auspica che l’attuazione del decreto legge 175/2025 e del correttivo 178/2025 possa proseguire in modo coerente, valorizzando il ruolo delle aree idonee come strumento di accelerazione e senza introdurre automatismi escludenti privi di fondamento nel diritto costituzionale”, conclude la nota.

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