Aree idonee. Wwf: per il Tar Sardegna vietare il territorio alle rinnovabili non è legittimo
Wwf: la parola vada ora alla Corte costituzionale. “Il ministero dell’Ambiente faccia presto nuovo decreto aree idonee, rimuovendo gli errori che stanno paralizzando le rinnovabili”
Il Tar Sardegna ha sollevato una
questione di legittimità costituzionale su alcune disposizioni della legge regionale sulle aree idonee e non idonee che vietano in modo generalizzato l'installazione di impianti FER su vaste aree regionali. Lo si apprende da una nota del WWF che accoglie con favore queste decisioni, che si inseriscono nel più ampio contenzioso sulle aree idonee.
Cosa ha scritto il Tar Sardegna
Il TAR Sardegna – si legge in una nota - ha ritenuto la normativa regionale potenzialmente lesiva di diversi principi costituzionali (artt. 3, 9, 41, 97, 117 Cost.) e in contrasto con il diritto europeo (Direttiva 2018/2001/UE, come modificata dalla Direttiva 2023/2413/UE). Il divieto assoluto di realizzazione di impianti, senza istruttoria specifica e senza valutazione caso per caso, viola il principio di proporzionalità e appare in contrasto con i principi fondamentali stabilità dalla normativa statale e con gli obblighi derivanti dal quadro normativo europeo, che mira a promuovere una rapida e diffusa transizione verso fonti energetiche sostenibili. Il TAR ha sospeso il giudizio e trasmesso gli atti alla Corte costituzionale.
Secondo il TAR, la legge regionale non si è limitata ad individuare le aree idonee, ma ha imposto un divieto assoluto e generalizzato nella maggior parte del territorio sardo, qualificato come area “non idonea”, impedendo la valutazione concreta degli interessi pubblici coinvolti. Questo certamente uno svantaggio delle future generazioni e in potenziale violazione dell'arte. 9 della Costituzione.
Le ordinanze del TAR confermano la complessità del bilanciamento tra tutela del territorio e sviluppo delle rinnovabili, sottolineando come l'autonomia legislativa regionale debba sempre esercitarsi nel rispetto dei principi fondamentali dell'ordinamento giuridico nazionale ed europeo.
Cosa fare
A oltre un anno dall'adozione del DM, sono i tribunali amministrativi a dover riportare ordine. Un modello inefficiente, che ostacola il raggiungimento degli obiettivi al 2030 e incentivi investimenti strategici. Pertanto, il Wwf invita nuovamente la Regione Sardegna a rivedere gli strumenti normativi adottati, superando rigidità eccessive che rischiano di compromettere gli obiettivi della transizione energetica.
Analogo invito viene rivolto dal Wwf anche al ministero dell'Ambiente, che ha annunciato un nuovo decreto che superi gli errori di quello messo in discussione dalla sentenza del TAR del Lazio e, tenendo conto delle ordinanze del TAR Sardegna, sgomberi il campo dai divieti generalizzati per le rinnovabili. Le tutele del paesaggio e della biodiversità – conclude l’organizzazione ambientalista - devono avere il senso delle misure rispetto ai danni prodotti dalle diverse attività umane e procedere insieme a politiche energetiche rinnovabili ambiziose, fondate su innovazione, rispetto del territorio e partecipazione pubblica.



