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Assoconsumatori: vogliono scaricare sui consumatori gli oneri sulle concessioni elettriche

where Roma when Mer, 09/07/2025 who roberto

Le associazioni dei consumatori scrivono al ministro Pichetto, chiedendo un confronto urgente. Non è ammissibile che famiglie e imprese, si trovino a dover sostenere costi che dovrebbero invece rimanere in capo ai soggetti concessionari.

C’è forte preoccupazione tralightbox-capacity-marketimmagineterna.jpg le associazioni consumatori che i costi derivanti dalla rimodulazione delle concessioni per la distribuzione  elettrica vengano trasferiti direttamente in bolletta ai cittadini. La denuncia è di Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoutenti, Ctcu, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, U.Di.Con., Unione Nazionale Consumatori che hanno inviato una formale richiesta di intervento al ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto, per esprimere forte preoccupazione rispetto alla possibilità che i costi derivanti dalla rimodulazione delle concessioni per la distribuzione dell’energia elettrica vengano trasferiti direttamente in bolletta ai cittadini.
“Da anni – scrivono - chiediamo di intervenire sugli oneri che gli utenti pagano in bolletta, ma mai avremmo pensato che questi interventi fossero addirittura peggiorativi. Non è ammissibile che famiglie e imprese, già pesantemente colpite dal caro bollette, si trovino a dover sostenere costi che dovrebbero invece rimanere in capo ai soggetti concessionari, i soli a trarre beneficio economico dall’attività di distribuzione e che, non dimentichiamo, negli ultimi anni hanno aumentato a dismisura le entrate”.
 
Le richieste
Le associazioni hanno quindi richiesto: la revisione o l’annullamento della norma che consente la traslazione degli oneri in bolletta, il rispetto della regolazione vigente, che esclude tali oneri dalla valorizzazione tariffaria, la riaffermazione del ruolo di vigilanza di Arera, quale garante dell’equità e dell’efficienza nel sistema tariffario.
“In un momento storico in cui è essenziale investire nella transizione energetica, concludono, l’equità nella distribuzione dei costi è fondamentale per garantire la sostenibilità economica e sociale delle politiche pubbliche. Ulteriori aggravi tariffari, non giustificati da criteri di efficienza o necessità, rappresenterebbero una violazione del principio di trasparenza e responsabilità verso i cittadini”.
Le associazioni chiedono con urgenza un confronto costruttivo con il ministero per individuare soluzioni che tutelino l’interesse generale, rilanciando anche il percorso di semplificazione e trasparenza degli oneri generali di sistema e di incentivazione delle Comunità energetiche rinnovabili.

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