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Biometano. L’Italgas accelera. In rete un nuovo impianto in Veneto

where Rovigo when Mer, 21/01/2026 who roberto

È stato realizzato a Porto Tolle (Rovigo) dall’azienda agricola Canella Giancarlo ed è in grado di immettere nella rete di Italgas 2,2 milioni di metri cubi annui di biometano.

Il metano di origine non biometano-brembio-bts.jpgfossile trova spazio. L’Italgas ha appena connesso alla rete del gas un nuovo impianto che produce biometano, a Porto Tolle in Polesine sul delta del Po, in grado di trasformare gli scarti agricoli in una fonte energetica. A realizzarlo, leggiamo sul Gazzettino - è stata l'azienda agricola Canella Giancarlo, che ha riconvertito il precedente impianto di biogas.

Con un investimento complessivo pari a 6,5 milioni di euro, coperti in parte da fondi Pnrr, il nuovo impianto è in grado di immettere nella rete di Italgas 2,2 milioni di metri cubi annui di biometano: miscela composta al 97% da metano, gas che altrimenti si disperderebbe in atmosfera con la naturale decomposizione di scarti alimentari e agricoli. Il collegamento avviene tramite un nuovo tratto di rete di circa 100 metri di lunghezza, nell'ambito del quadro regolatorio definito da Arera, l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente. “Il biometano spiega l'amministratore delegato di Italgas Reti, Pier Lorenzo Dell'Orco, è una grande opportunità per l'Italia e dobbiamo coglierla adesso”. Secondo il manager “il Pnrr ha dato un grande impulso al suo sviluppo e l'auspicio è che il momentum prosegua, potendo contare su un quadro regolatorio stabile e incentivante”. Con l'ennesima attivazione Italgas, che vanta la rete “più estesa e digitalizzata d'Europa” si conferma come “abilitatore dello sviluppo dei gas rinnovabili”.

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