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Comunità rinnovabili: il ministero dell’Ambiente riduce la dotazione Pnrr

where Roma when Mer, 03/12/2025 who roberto

Ridotto l’importo iniziale di 2,2 miliardi anche sulla base del raggiungimento dell’obiettivo di 1730MW e con la trasformazione da prestiti a contributo a fondo perduto. Il ministero la definisce “operazione responsabilità”.

È stata ridotta dal governo la cer-credits-marnee-benson.jpgdotazione Pnrr per le comunità energetiche rinnovabili (cer): una scelta, spiega l’esecutivo, che rientra in una revisione complessiva del piano, assunta per mettere in sicurezza tutte le misure senza perdere un solo euro di fondi europei.
 
Le domande presentate
Le domande finora presentate, che saranno ora sottoposte a istruttoria tecnica, risultano coerenti con il nuovo budget, tenendo conto anche della riduzione fisiologica (circa 10–15%) tra progetti presentati e progetti effettivamente ammessi a finanziamento.
Il ministero dell’Ambiente ricorda che al 20 novembre l’obiettivo originario Pnrr di nuova capacità di generazione elettrica da fer era pari ad almeno 1730 MW, ed è stato superato con oltre 1759 MW, considerando il valore cumulato delle istanze progettuali presentate. L’obiettivo è stato raggiunto anche grazie alla recente modifica normativa che ha ampliato la platea dei probabili beneficiari ai Comuni fino a 50mila abitanti.
 
Il riallineamento
L’importo iniziale di 2,2 miliardi era stato definito nel 2021 sulla base di simulazioni che ipotizzavano un sostegno interamente erogato sotto forma di prestiti a tasso zero fino al 100% dei costi ammissibili, una modalità poco conciliabile con la reale dinamica attuativa e con le effettive esigenze finanziarie delle potenziali iniziative progettuali cer.
Con la modifica Pnrr operata nel 2023 è stato possibile trasformare la tipologia di sostegno da prestiti a contributi a fondo perduto. Tale variazione, per garantire il rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato, come stabilito dalla decisione della Commissione europea, non poteva superare l’intensità massima del 40% dei costi ammissibili. A parità di obiettivi sulle cer, il fabbisogno reale di risorse Pnrr risultava molto inferiore.
La riduzione della dotazione – ricorda ancora il ministero - deve essere letta come un necessario riallineamento responsabile alle esigenze reali e alle stringenti scadenze del Pnrr, che ha consentito di riassegnare risorse in eccesso ad altri interventi più bisognosi, evitando il rischio di “reversal” e tagli finanziari a chiusura del piano. La misura cer resta pienamente operativa e viene inoltre rafforzata dalla costituzione di una facility dedicata nel Gse.
 
Operazione responsabilità
In sintesi, conclude il ministero dell’Ambiente, la riduzione della dotazione Pnrr per le Comunità energetiche rinnovabili non rappresenta un passo indietro, ma un’operazione di responsabilità e buon governo: le risorse sono state riallineate al fabbisogno effettivo della misura, senza rischi di perdita finanziaria nella fase conclusiva del Pnrr, salvaguardando gli obiettivi sulle cer e, allo stesso tempo, mettendo in sicurezza l’intero Pnrr e il suo complesso di interventi a beneficio di famiglie, imprese e territori. Sarà possibile presentare domanda per accedere ai fondi Pnrr dedicati alle comunità energetiche rinnovabili fino al 30 novembre 2025.

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