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Edison avvierà oltre 500 MW di nuovi cantieri rinnovabili nel 2026

where Milano when Gio, 11/12/2025 who roberto

Il gruppo energetico prevede oltre 300 MW di eolico, compresi i repowering, e circa 200 MW di nuovo fotovoltaico. Nei primi 10 mesi del 2025 ha completato cantieri per circa 200 MW, tra impianti eolici e fotovoltaici, con investimenti in capacità rinnovabile in crescita del 38% rispetto al 2024.

Edison scommette sulle rinnovabiliimpiantoeolicocastiglionemessermarinolow.jpg e annuncia l’avvio di ulteriori cantieri per oltre 500 MW, in aggiunta agli attuali 250 MW in fase di costruzione, confermandosi tra i principali aggiudicatari di nuova capacità alle aste FER-X. I nuovi progetti, per buona parte derivanti dagli esiti dell’asta eolica e fotovoltaica e in parte sviluppati a mercato, prevedono oltre 300 MW di eolico - incluse integrali ricostruzioni di impianti con aerogeneratori di ultima generazione - e circa 200 MW di nuovo fotovoltaico. Gli interventi saranno concentrati soprattutto in Piemonte, Abruzzo, Campania, Puglia e Sicilia. L’apertura dei nuovi cantieri si tradurrà in un investimento per oltre 600 milioni di euro e, secondo le stime, impiegheranno complessivamente circa 1.000 maestranze e 200 imprese fornitrici. “Edison conferma la propria leadership nella transizione energetica in Italia, un risultato di cui siamo particolarmente orgogliosi. Il successo conseguito alle recenti aste FER-X dimostra la nostra capacità di essere competitivi sul mercato sotto il profilo industriale e tecnologico, ma anche la solidità del nostro modello di sviluppo. Questo ottimo risultato ci consente di accelerare il percorso di crescita nelle rinnovabili, con l’obiettivo di raddoppiare la capacità green installata nei prossimi anni e di contribuire in modo concreto al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione del Paese”, ha detto Nicola Monti, amministratore delegato di Edison.
 
Che cosa è stato fatto
Ma che cosa è stato realizzato fino ad oggi? Nel corso del 2025 Edison ha impresso un’ulteriore accelerazione al piano strategico, completando cantieri per circa 200 MW complessivi in Italia. Tra le nuove realizzazioni figurano impianti fotovoltaici in Sicilia (55 MW), in Campania (27 MW), in Veneto (16 MW) e gli impianti eolici in Basilicata (9 MW) e in Abruzzo (80 MW) che hanno completato le integrali ricostruzioni, incrementando di oltre due volte la capacità di generazione rinnovabile, tagliando allo stesso tempo del 73% il numero di aerogeneratori. “Se le condizioni regolatorie lo consentiranno – ha precisato Marco Stangalino, executive vice president power asset Edison - siamo al lavoro per dotare il sistema dei necessari strumenti di flessibilità e accumulo, come i pompaggi idroelettrici, al fine di garantire un uso più efficiente e competitivo dell’energia, oltre che per accrescere la resilienza dei territori di fronte ai cambiamenti climatici”.
 
I nuovi progetti
I cantieri di prossima apertura potranno beneficiare anche dell’accordo recentemente sottoscritto da Edison con la Banca Europea degli Investimenti (Bei) per un finanziamento fino a 800 milioni di euro. Questo finanziamento, articolato in diversi contratti di prestito (il primo dei quali da 200 milioni sottoscritto lo scorso 21 novembre), coprirà più del consueto 50% del costo totale dei progetti, grazie al contributo di larga parte di essi agli obiettivi di REPowerEU, e consentirà alla banca dell’Ue di finanziare fino al 75% del costo totale, in linea con la sua Energy Lending Policy.
 
Flessibilità e accumulo
Per accrescere la sicurezza della rete elettrica e la stessa energia rinnovabile in rete, Edison ritiene indispensabile abbinare agli impianti rinnovabili, come eolico e fotovoltaico per loro natura intermittenti (funzionamento medio di circa 2mila–2.400 ore equivalenti su 8.760 in un anno), strumenti di flessibilità e accumulo. In particolare, i pompaggi idroelettrici rappresentano una forma di accumulo energetico affidabile e duratura, interamente realizzabile con una catena di fornitura italiana. Per questo motivo Edison ha avviato un vasto programma di analisi per individuare le aree più adatte allo sviluppo di nuovi impianti di pompaggio, privilegiando i luoghi già dotati di un invaso e in prossimità di impianti rinnovabili e delle dorsali di trasmissione elettrica. Al termine dello studio, Edison ha individuato cinque progetti di pompaggio idroelettrico al Sud Italia (in Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia), con l’obiettivo di costruire almeno 500 MW di capacità di accumulo nei prossimi anni.
 
Idroelettrico e cicli combinati
Con circa 8 GW di potenza installata distribuita su tutto il territorio italiano, Edison è un operatore integrato lungo tutta la filiera elettrica: dalla produzione di energia alla gestione e manutenzione dei parchi di generazione, fino alla vendita ai clienti finali. Il suo parco produttivo è composto da oltre 250 centrali, tra impianti idroelettrici, eolici e fotovoltaici, nonché cicli combinati a gas (ccgt) che sono i più efficienti in Italia. Negli ultimi due anni ha realizzato e messo in marcia oltre 1,5 GW di capacità programmabile, grazie all’entrata in esercizio di due nuove centrali termoelettriche di nuova generazione in Veneto e Campania, tecnologicamente pronte anche per l’impiego di idrogeno.

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