torna alla home
Visitaci anche su:

Notiziario ambiente energia on-line dal 1999

Interrogazione della Lega sul Conto energia e “Tremonti Ambiente”, il Governo garantisca la cumulabilità degli incentivi

where Roma when Mer, 01/07/2020 who roberto

I senatori Arrigoni e Montani (Lega) lo chiedono senza nuovi oneri per le imprese

“Il decreto fiscale dell’ottobremontani.jpg 2019 è entrato a gamba tesa sul tema del cumulo degli incentivi alla produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici, riconosciuti con il III, il IV e il V Conto Energia, rispettivamente del 2010, 2011 e 2012, con il sistema di detassazione per investimenti ambientali realizzati da piccole e medie imprese, previsto dalla legge finanziaria 2001. È grave che, con il provvedimento dello scorso anno, il Governo giallo-rosso abbia stabilito retroattivamente e a distanza di 10 anni che il diritto dell’impresa a beneficiare delle tariffe incentivanti riconosciute dal Gestore dei Servizi Energetici sia subordinato al pagamento all’Agenzia delle Entrate di un’ingente somma di denaro, pena l’applicazione di decurtazioni degli stessi incentivi. In un momento di estrema difficoltà per l’intero sistema Paese, a causa dell’emergenza Covid-19, questa assurda imposizione rischia di mettere in ginocchio le imprese beneficiarie e per molte rappresenterebbe il colpo di grazia”.

A segnalarlo è il Senatore Paolo Arrigoni, responsabile Energia della Lega, che insieme al collega Enrico Montani (nella foto), capogruppo della Lega in Commissione Finanze, ha presentato al Presidente della stessa Commissione Alberto Bagnai un’interrogazione urgente a risposta orale rivolta ai Ministri dell’Economia e dello Sviluppo Economico. “Per anni non è mai stata messa in discussione la cumulabilità della cosiddetta agevolazione ‘Tremonti ambiente’ con gli incentivi del Conto energia e, infatti, la giurisprudenza tributaria lo ha confermato - continuano Arrigoni e Montani. - La Lega chiede dunque con forza un intervento urgente al Governo al fine di tutelare gli investimenti degli operatori del settore delle energie rinnovabili ed evitare che questi ultimi siano costretti a nuovi oneri in un momento di così grave crisi economica per le imprese”.

immagini
enrico-montani
leggi anche: