torna alla home
Visitaci anche su:

Notiziario ambiente energia on-line dal 1999

Le interviste di e-gazette. Girard (Nidec): accompagniamo lo sviluppo dell’accumulo in Europa

where Milano when Mer, 16/07/2025 who roberto

La fortissima crescita dell’azienda. I benefici dello storage, i problemi della mancanza di armonizzazione normativa. Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Franck Girard, presidente di Nidec Asi e responsabile per il segmento bess di Nidec Conversion.
di Luca Gringeri

Partiamo dal tema dello stoccaggiofranckgirardpresident-nidecasisaseresponsabileperilsegmentobess.jpg. Perché è così centrale per il mercato, per promuovere un’economia più circolare e per sostenere la transizione energetica? E a che punto siamo rispetto agli obiettivi europei? Dal punto di vista di Nidec, ovviamente.
In Nidec ci stiamo allineando alla tendenza globale verso la decarbonizzazione, con particolare attenzione all’Europa. Abbiamo iniziato a installare sistemi di accumulo di energia (Bess – battery energy storage system) circa 12 anni fa, soprattutto in territori remoti e isole francesi, dove la penetrazione delle fonti rinnovabili era già significativa. Il problema principale delle rinnovabili è l’intermittenza: la produzione è variabile e non sempre coincide con i momenti di domanda. Per questo, è necessario "ammortizzare" la produzione prima di immetterla in rete. In Europa stiamo assistendo a una crescente produzione decentralizzata di energia da fonti rinnovabili, con l’obiettivo di consumare energia là dove viene prodotta. Nel caso del solare, ad esempio, si verifica una perdita di potenza quando l’irraggiamento cala. Questo genera stress sulla rete. Il sistema di accumulo interviene proprio per compensare queste variazioni: quando c’è sovrapproduzione, l’energia in eccesso viene immagazzinata nelle batterie e rilasciata nei momenti di necessità. Il futuro dell’energia verde dipende fortemente da queste tecnologie.
 
Ha accennato all’andamento del mercato e agli investimenti. Potrebbe approfondire la tecnologia di Nidec e come state posizionando l’azienda?
Come detto, stiamo seguendo un mercato in fortissima crescita, parliamo di circa il 20% all’anno. La missione di Nidec è accompagnare e guidare questa espansione.
All’interno del nostro portafoglio prodotti controlliamo internamente gran parte del sistema Bess, a partire dalla conversione dell’energia. Gestiamo l’elettronica di potenza che trasforma la corrente continua (DC) proveniente dalle batterie in corrente alternata (AC), adatta alla rete. Integriamo queste tecnologie con partner industriali, come i produttori di batterie, e offriamo soluzioni chiavi in mano: ci occupiamo della gestione completa del progetto, dalla fase di ingegneria alla connessione finale alla rete, includendo batterie, inverter e trasformatori step-up. L’obiettivo è fornire ai nostri clienti un sistema completo, affidabile e sostenibile.
 
E qual è oggi la posizione di Nidec sul mercato?
Siamo presenti nel settore da oltre 12 anni. Abbiamo iniziato con progetti nelle isole francesi, e oggi possiamo dire con orgoglio che siamo il primo player in Europa. Recentemente abbiamo venduto 18 impianti a Enel qui in Italia: in totale parliamo di circa 1,5 GWh in capacità e 6 GWh in batterie.
Siamo molto attivi anche in Francia (dove siamo leader), nel Regno Unito e guardiamo con grande attenzione al mercato tedesco, in rapida espansione. I principali paesi in cui lo stoccaggio avrà un ruolo strategico sono Gran Bretagna, Italia, Germania, i paesi nordici, i Baltici e in futuro anche la Polonia, e la Spagna per l’Europa.
 
Quali sono le principali sfide oggi, sia a livello di mercato che di regolamentazione, in Europa?
Le difficoltà principali riguardano la mancanza di armonizzazione normativa. Ogni paese europeo ha un suo approccio e modelli di business diversi.
In Italia e Polonia, ad esempio, prevalgono sistemi di accumulo a lunga durata orientati alla capacità. In Germania o negli Stati Uniti, invece, si sta puntando molto sui cosiddetti “servizi ancillari”, anche se oggi si nota un’estensione dei requisiti di durata.
Un esempio comune è il sistema automatico di riserva secondaria (aFRR – automatic frequency restoration reserve), che si sta diffondendo in molti paesi e che richiede una durata minima di due ore. Questo tipo di servizio sarà sempre più centrale nell’ambito di una rete elettrica europea integrata.
 
In un contesto geopolitico così instabile, come quello degli ultimi anni, pensiamo alla guerra in Ucraina o alla retorica politica di Trump, che ruolo può avere la tecnologia BESS nell'indipendenza energetica?
Il conflitto in Ucraina ci ha mostrato quanto fossimo dipendenti dal gas russo, in particolare in Germania. La transizione verso le rinnovabili ci permette di ridurre questa dipendenza – sia dal gas russo sia dal petrolio mediorientale.
Sole e vento sono risorse locali e gratuite. Più ci affidiamo alle rinnovabili, più diventiamo indipendenti dal punto di vista energetico. Tuttavia, c’è anche un rovescio della medaglia: oggi, circa l’80% dei pannelli solari proviene dalla Cina, e lo stesso vale per le batterie.
La transizione verso chimiche come LFP (litio-ferro-fosfato), che sta sostituendo quelle al nichel-manganese, ha aumentato la dipendenza dalla Cina anche sul fronte delle batterie. Dobbiamo quindi investire in produzione locale: l’Europa ha bisogno di proprie gigafactory per essere veramente autonoma.
 
Ci può parlare più nel dettaglio di alcuni progetti concreti o futuri?
Certo, preferisco parlare dei progetti reali piuttosto che dei prodotti in astratto. Nidec sta espandendo la sua presenza anche al di fuori dell’Europa. Abbiamo già fornito sistemi in diversi paesi africani: Sudafrica, Mali, Congo, Mozambico, Senegal e Tanzania, solo per citarne alcuni.
Siamo anche attivi in India e negli USA, dove abbiamo i nostri stabilimenti. Il mercato BESS è ormai globale e Nidec vuole essere un protagonista ovunque. Oggi siamo molto forti in Europa, ma il nostro obiettivo è crescere anche in altri continenti.

immagini
Franck Girard_President - Nidec ASI sas e Responsabile per il segmento BESS