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Italian climate network: adeguare l’obiettivo nazionale sulle rinnovabili

where Roma when Gio, 13/11/2025 who roberto

L’obiettivo fissato dal Pniec va rivisto al rialzo, in linea con direttiva Ue e impegni internazionali, chiede il think tank. Le commissioni sono al lavoro sullo schema di decreto legislativo con cui l’Italia recepirà la direttiva europea Red 3.

Italian climate network ha inviatoitalian-climatenetwork.jpg un contributo scritto che sarà pubblicato sul sito della Camera dei deputati, così come richiesto dalle commissioni Ambiente e Attività produttive. Le due commissioni sono al lavoro, riunite, per esaminare lo schema di decreto legislativo con cui l’Italia recepirà la direttiva europea Red 3 (2023/2413) sulla promozione dell’energia da fonti rinnovabili, che aggiorna, integra e sostituisce le precedenti norme europee sul tema. L’esame si concluderà il 19 novembre.

Un passaggio tardivo
Dopo le procedure d’infrazione avviate dall’Unione europea nel settembre 2024 e nel luglio 2025, lo schema di decreto legislativo per l’attuazione della direttiva (atto del governo numero 324), per cui sono in corso le audizioni alle commissioni, rappresenta un tardivo “passaggio dovuto per la decarbonizzazione italiana”, avverte il presidente di Italian climate network, Jacopo Bencini. “Vanno bilanciate le esigenze delle nuove filiere industriali con lo sviluppo delle comunità locali”, prosegue Bencini, “ma è fondamentale che le normative nazionali non siano contrastanti con quelle europee”.
Paolo Della Ventura, esperto di energia e membro del consiglio direttivo del think tank, ha preparato le osservazioni allo schema di decreto per l’associazione. E spiega: “Sarebbe un assoluto controsenso se l’Italia recepisse la direttiva che fissa un preciso obiettivo vincolante - raggiungere il 42,5% di rinnovabili nel consumo finale lordo di energia entro il 2030, con impegno non vincolante di arrivare al 45 con il piano RepowerEu, e l’obiettivo nazionale restasse inferiore, fissato dal Pniec al 39,1%: quell’obiettivo deve cambiare e deve essere rivisto al rialzo, almeno in linea con quello della direttiva”.

Triplicare le rinnovabili
“Il Global pledge sottoscritto alla Cop28 e gli obiettivi europei, e il nostro Paese non è esentato, prevedono l’obiettivo di triplicare le fonti rinnovabili entro il 2030”, ricorda ancora Bencini: “Non è solo necessario ma anche possibile, se affrontato con un corretto impianto legislativo”.
Ora serve coerenza: l’Italia non può permettersi di restare indietro sulla transizione energetica. Il recepimento della direttiva Red 3 deve essere l’occasione per trasformare un obbligo europeo in un’opportunità nazionale, riallineando obiettivi e politiche per renderli all’altezza della sfida, sintetizza l’Italian climate network.

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