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Il no violento alle rinnovabili. Minacce, danni e coltelli in un cantiere eolico al Mugello

where Borgo S.Lorenzo (Fi) when Mer, 09/07/2025 who roberto

Cinquanta incappucciati avrebbero minacciato boscaioli e ingegneri al lavoro nel cantiere e provocato ingenti danni a infrastrutture e mezzi presenti.

Il no alle rinnovabili sembraagsm-aim.jpg aver fatto un salto di qualità in Toscana: non più solo manifestazioni e comitati di protesta, ma veri e propri tentativi di sabotaggio dei cantieri con minacce, presenza di coltelli e danneggiamenti vari. È quello che sta succedendo nel fiorentino, a  Monte Giogo del Villore, in Mugello (Firenze) dove non piace a un gruppo di persone la realizzazione di un impianto eolico.

 
Cos’è successo
In una nota, la società veneta Agsm Aim, titolare del progetto, ha denunciato due irruzioni avvenute tra mercoledì e giovedì scorsi da parte di una cinquantina di "persone incappucciate", alcune "maneggiando coltelli", che avrebbero minacciato boscaioli e ingegneri al lavoro nel cantiere e provocato "ingenti danni a infrastrutture e mezzi presenti".  "Immediata la denuncia" ai carabinieri di Borgo San Lorenzo da parte della società che esprime "ferma condanna dell'atto violento e solidarietà ai tre ingegneri minacciati e ai boscaioli, oggetto di provocazioni, costretti a lasciare il cantiere" da parte del gruppo "che si è introdotto abusivamente nell'area".
 
Il no degli Amici della Terra
Gli Amici della Terra, che da 20 anni sono in prima linea nella difesa dei territori naturali dagli impianti eolici industriali, hanno condannato le azioni violente sul cantiere di Villore nel Mugello. “Chi pratica violenza con modalità mafiose danneggia innanzitutto la causa dei difensori del paesaggio e delle comunità locali” dichiara la presidente Monica Tommasi. Anche contro i gruppetti di anonimi violenti che cercano di infiltrarsi in ogni situazione conflittuale, gli Amici della Terra che si battono per una transizione energetica efficace ed efficiente che non può basarsi sulle fonti rinnovabili intermittenti, chiedono che il Mase promuova almeno momenti di confronto pubblico e aperto nelle sedi istituzionali per ottenere una pianificazione delle istallazioni di rinnovabili (che attualmente non c’è) e per ottenere il controllo rigoroso dei cantieri nelle aree naturali più delicate e fragili dei crinali appenninici.
 
Il no del WWF
Anche Il WWF Italia e il WWF Toscana esprimono una forte condanna e piena solidarietà alle persone vittime dei gravi e inaccettabili eventi avvenuti presso il cantiere dell’impianto eolico in costruzione sul Monte Giogo a Villore, in Mugello. Siamo di fronte ad una forma di violenza inammissibile e inaccettabile, senza se e senza ma. La transizione energetica è una necessità ed una priorità per tutti. Essa implica la necessità di procedere alla costruzione di impianti di energia rinnovabile, eolico compreso, che devono essere progettati con attenzione e responsabilità, tenendo conto delle caratteristiche del territorio e minimizzando, per quanto possibile, gli impatti locali.

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