Problemi rinnovabili. Comitati nimby contro l’eolico a Spoleto
“Non siamo contro le rinnovabili ma”. Preoccupano gli impianti eolici da realizzate in Valnerina e sui monti Martani: soprattutto le 8 pale alte 208 metri, ma anche il trasporto dei materiali necessari alla realizzazione lungo le strade.
A Spoleto i comitati nimby
si sono mobilitati contro un progetto eolico che coinvolge Monte Galenne a Vallo di Nera e Montebibico, nel cuore dei monti Martani in Umbria. Un incontro è stato organizzato dal titolo “Energia rinnovabile e consumo del territorio”, allo scopo di fornire alla popolazione ogni dettaglio dell’iniziativa. I contestatori sono preoccupati da diverse cose: soprattutto le 8 pale alte 208 metri, ma anche il trasporto dei materiali necessari per costruirli che avverrà su strada, stravolgendo la viabilità locale. Per non parlare delle piattaforme di ancoraggio, che verranno collegate direttamente alle montagne – leggiamo su Spoletonline.
Il no del sindaco
Queste infrastrutture sembrano impattanti – a parere di chi non vuole la costruzione degli impianti – e potrebbero deturpare il fascino delle montagne. “Non siamo contrari alle energie alternative - ha affermato ovviamente il sindaco Andrea Sisti - ma credo che sia doveroso essere coerenti con il luogo dove si vive. I progetti in questione trasformeranno i paesaggi agricoli in un qualcosa di diverso, urbanizzato, che altererà gli ecosistemi esistenti. L’equilibrio iniziale si perderà”.
Dello stesso avviso il naturalista e ornitologo Mauro Magrini. “Questi progetti causeranno almeno 3 effetti: alterazione o perdita totale degli habitat di specie, la morte dei volatili per collisione contro le pale e l’evitamento, da parte dei volatili, delle aree coinvolte”. L’incontro è stato promosso da diversi attivisti tra cui Italia Nostra Spoleto, dai Comitati Patrimonio Valnerina, Tess–Transizione Energetica Senza Speculazione, Noi amiamo Ferentillo e Umbria Verde, dall'associazione Amici della Terra con il patrocinio dei Comuni di Spoleto, Vallo di Nera, Scheggino, Sant'Anatolia di Narco e Ferentillo.



