Rapporto Iea: raddoppia la capacità globale delle rinnovabili al 2030
Lo scenario è contenuto in Renewables 2025, il principale rapporto annuale dell'Aie che stima un aumento di 4.600 GW con il fotovoltaico protagonista con circa l’80% del totale.
Entro il 2030 la capacità globale
delle fonti rinnovabili dovrebbe più che raddoppiare. A dirlo sono le ultime previsioni a medio termine contenute in “Renewables 2025”, il principale rapporto annuale dell'Aie (o Iea - International Energy Agency). Il documento stima un aumento di 4.600 GW con il fotovoltaico a fare da protagonista con circa l’80% del totale, trainato dai bassi costi e dai tempi di autorizzazione più rapidi, seguito da eolico, idroelettrico, bioenergia e geotermico.
Le sfide e la crescita
“L'espansione delle energie rinnovabili avviene in un contesto di tensioni nelle catene di approvvigionamento, sfide nell'integrazione della rete, pressioni finanziarie e cambiamenti politici", sottolinea l'agenzia in una nota. Oltre alla crescita nei mercati consolidati, come Cina, Stati Uniti ed Europa, il solare è destinato a crescere in economie come l'Arabia Saudita, il Pakistan e diversi paesi del Sud-Est asiatico. Con l'aumento del ruolo delle energie rinnovabili nei sistemi elettrici in molti Paesi, i responsabili politici devono prestare molta attenzione alla sicurezza della catena di approvvigionamento e alle sfide dell'integrazione della rete. "Le previsioni del rapporto per la crescita della capacità globale di energia rinnovabile sono state leggermente riviste al ribasso rispetto allo scorso anno, principalmente a causa dei cambiamenti politici negli Stati Uniti e in Cina", spiega l'Agenzia.
Le parole di Birol
"La crescita della capacità rinnovabile globale nei prossimi anni sarà dominata dal solare fotovoltaico, ma anche l'eolico, l'idroelettrico, le bioenergie e la geotermia contribuiranno - ha affermato il direttore esecutivo dell'Iea, Fatih Birol -. Il solare fotovoltaico è destinato a rappresentare circa l'80% dell'aumento della capacità rinnovabile mondiale nei prossimi cinque anni”.



