Rumors. Erg, voci d’intesa con A2a. Nasce un maxi polo energetico?
I rumor sulla possibile aggregazione spingono il titolo. Ma sull’operazione pesano le incognite legate al decreto Bollette e alla revisione dell’Ets europeo. Analisti prudenti.
Erg corre a Piazza Affari. Il titolo
ha guadagnato oltre il 6% nei giorni scorsi: a sostenere la crescita sono le voci su un possibile interesse di A2a e i conti superiori alle attese di Solaria in Spagna, che trascinano l’intero comparto rinnovabili. Il mercato, dunque, scommette su una possibile intesa industriale tra la multiutility lombarda e il gruppo energetico italiano. Al momento non risultano dossier formali. Pesano anche le incognite legate al decreto Bollette e alla revisione dell’Ets europeo, il sistema di scambio delle emissioni di CO2.
Nei giorni scorsi, Il Sole 24 Ore aveva acceso i riflettori sulla situazione interna al gruppo ligure, controllato dalla famiglia Garrone insieme al fondo australiano Ifm. Tra i nodi, la necessità di maggiore scala industriale e di un accesso più diretto alla clientela retail. Sullo sfondo, ipotesi di consolidamento che potrebbero coinvolgere anche Plenitude, la società energetica di Eni. Da parte sua, A2a ha diffuso una nota ufficiale. L’azienda “valuta regolarmente opzioni strategiche coerenti con il proprio piano industriale e discute con diversi potenziali partner in merito”. Tuttavia precisa che “a oggi diverse opzioni strategiche sono oggetto di riflessioni preliminari ed esplorative e nessuna decisione in merito è stata assunta”.
Secondo Equita, citata dal sito della Borsa Italiana, il timing non è ideale per un’aggregazione, anche alla luce dei cambiamenti in corso sull’Emission trading system. Ma l’operazione “avrebbe forte senso industriale”. Il giudizio resta prudente: raccomandazione “hold” su entrambi i titoli (cioè, non è il momento né di comprare né di vendere).



