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Tutti pazzi contro l’eolico. Sardegna. Respinta dal vento la flottiglia nimby

where Cagliari when Gio, 06/11/2025 who roberto

Manifestazioni di attivisti anti-eolico sono andate in scena a Carloforte e Portoscuso al grido “non vogliamo invasioni”. Nel mirino nove impianti offshore. Paradosso sardo: nessuno protesta contro la centrale a carbone.

A Carloforte e Portoscuso no-eolico-sardegna-credit-rainews.jpgè andata in scena una nuova manifestazione del comitato contro quella che viene considerata una speculazione energetica in Sardegna e che mette sotto accusa l’eolico offshore. Un gruppo di attivisti in barca, quasi una flottiglia, si è ritrovato sull'isola di San Pietro con l’idea di approdare sulla costa, dove a Portoscuso (centro industriale già al centro di mille problemi energetici) doveva aver luogo la seconda parte della mobilitazione "senza connotazione politica e aperta a tutti", come è stato detto dagli organizzatori. Al centro della protesta i progetti per 9 impianti eolici offshore, in totale cinquecento aerogeneratori, presentati recentemente. Progetti, hanno detto gli attivisti, che creerebbero un impatto ambientale enorme.
 
Il vento dispettoso
Ma proprio il vento, alleato involontario degli impianti eolici che alimenta, ha respinto molte barche a Carloforte e a Portoscuso, impossibilitate a raggiungere in sicurezza, come era stato programmato, l’area in cui l’Ichnusa Wind Power vorrebbe realizzare un gigantesco parco eolico offshore, ma non ha fermato la manifestazione organizzata dal Comitato no speculazione energetica Carloforte. Gli organizzatori avevano invitato a manifestare anche rimanendo in barca in porto o sul molo a Portoscuso dove il vento ha aiutato – in questo caso - le decine di bandiere a sventolare con vigore mandando il messaggio: “Il Sulcis non si arrende all’invasione eolica”. Il sindaco di Portoscuso, Ignazio Atzori, e il parroco , don Antonio hanno raggiunto i manifestanti al molo: “In un territorio devastato da inquinamento e disoccupazione non si possono accettare invasioni”, ha detto il sindaco.
 
Paradosso carbonifero
Il paradosso, tutto sardo, è che nessuno dei presenti sente di dover protestare contro la centrale a carbone in piena attività ed emissione dalla ciminiera, che si trova a pochi metri di distanza.

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