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Via libera a un impianto di accumulo elettrico di A2a in Sardegna. Proteste

where Oristano when Mer, 27/08/2025 who roberto

Sorgerà nell’area del parco eolico del Monte Grighine. Monta la protesta dei residenti ma il sindaco dice che è tutto regolare. In attesa di via libera invece un parco agrivoltaico a Mogoro.

Sorgerà in Sardegna un impianto parco-eolico-fonte-asuni.jpgdi accumulo elettrico con batterie al litio da 72 MW nel piccolo comune di Mogorella, in Marmilla, in provincia di Oristano. Il ministero dell’Ambiente (leggiamo su LinkOristano) ha autorizzato l’opera proposta dalla Mogorella Srl, una società di recente costituzione e di proprietà di A2a, che ha acquistato il parco eolico del Monte Grighine (nella foto). L’impianto dovrebbe sorgere dietro la sottostazione che serve quello eolico, localizzata al fianco della stazione di Terna, e sarà composto da 88 stazioni con batterie.

 
Il no all’opera
Quando si parla di Sardegna e di energia non possono mancare mai le polemiche, proteste nimby e accuse di colonizzazione energetica. Anche in questo caso si è già parlato di “progetto devastante, se si considera il potenziale pericolo dell’opera, viste le gravissime implicazioni che l’impianto comporta sul piano della sicurezza e del rischio incendi che già sono stati oggetto di numerosi studi e trattati. A questo si aggiunge una dislocazione totalmente fuori luogo: un paesino con tradizioni che niente hanno a che vedere con un’impianto industriale di questo impatto”.
Anche il sindaco di Mogorella, Lorenzo Carcangiu, ha espresso la sua preoccupazione. Ma pare comunque alzare le mani: “È un’area di loro proprietà. In sede di Conferenza dei servizi abbiamo studiato con l’Ufficio tecnico se vi fossero delle condizioni tecniche per opporsi alla sua realizzazione, oltre a un inutile e non motivato no. Abbiamo verificato la distanza da presenze archeologiche: sia il nuraghe Ruina Tazzas, che sorge tra l’altro in un terreno di famiglia, sia il nuraghe Luas sono distanti. Abbiamo poi verificato che non ci fossero indicazioni sulla carta delle frane. Che le terre non fossero inserite tra quelle gravate da uso civico come da elenco dell’assessorato all’Ambiente. Ebbene, non vi è nessuna contestazione possibile”, ha chiarito il primo cittadino.
 
L’agrivoltaico vicino
“L’assalto all’isola” da parte dei “barbari green” potrebbe continuare anche alle porte della vicina Mogoro, dove dovrebbe essere realizzato presto un enorme impianto agrivoltaico con 92.820 pannelli. A proporlo è la società Ski 40, con sede legale a Milano, che ha presentato il progetto nell’ambito del piano di investimenti nel settore delle energie rinnovabili. Il nuovo impianto occuperà una superficie complessiva di quasi 450mila metri quadrati, in località Perdiana, a circa due chilometri e mezzo dal centro abitato. La potenza complessiva sarà di 65.902 kWp, con una capacità di immissione in rete pari a 62.400 kW.
Il collegamento alla rete elettrica nazionale di Terna avverrà tramite un cavidotto interrato in media tensione. L’impianto sarà suddiviso in 23 aree operative, ciascuna dotata di una cabina di raccolta, tutte collegate alla generale tramite cinque dorsali da 30 kV.
L’iniziativa a Mogoro ha destato un certo allarme, per l’occupazione di 45 ettari di territorio e non mancherà di sicuro il locale comitato deciso a evitare la nuova “colonizzazione”. Ma al momento l’iter di autorizzazione è stato avviato.

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