Alleanza Eagles-newcleo. Così i reattori saranno raffreddati a piombo
Altro passo in avanti per il nucleare di nuova generazione: entro il 2034 il Belgio ospiterà il prototipo Leandrea. Il ruolo dell’italiana Enea.
Bruxelles accelera sui reattori
nucleari di nuova generazione. Entro il 2034 il Belgio ospiterà Leandrea, prototipo europeo di reattore veloce raffreddato al piombo. È il cuore dell’accordo firmato nei giorni scorsi nella capitale europea tra il consorzio Eagles e newcleo, alla presenza del ministro dell’Energia belga Mathieu Bihet.
L’intesa è stata siglata durante l’evento “Taking the Lead”, dedicato al progetto Eagles-300. Leandrea sarà realizzato nel sito dell’istituto di ricerca Sck Cen a Mol e fungerà sia da dimostratore tecnologico sia da banco di prova per materiali e combustibili destinati ai futuri reattori veloci europei.
Il consorzio – che riunisce Ansaldo Nucleare ed Enea per l’Italia, Raten per la Romania e Sck Cen per il Belgio – e newcleo lavoreranno come partner alla pari. Obiettivo: condividere attività di ingegneria e ricerca, ridurre duplicazioni e accelerare lo sviluppo in Europa dei reattori Lfr (Lead-cooled fast reactors) che utilizzano piombo liquido come fluido di raffreddamento e funzionano con neutroni veloci.
Una volta operativo, Leandrea sosterrà la roadmap industriale: prima il dimostratore Alfred in Romania, poi l’arrivo sul mercato del reattore 300 nel 2039. Newcleo punta invece alla commercializzazione del proprio Lfr all’inizio degli anni Trenta.
I commenti
Insomma, Bruxelles punta sui reattori avanzati come leva di decarbonizzazione e autonomia energetica. Ma “Introdurre tecnologie nucleari avanzate sul mercato europeo richiede sinergie internazionali”, afferma Roberto Adinolfi, presidente dello steering committee Eagles. Per Stefano Buono, ceo di newcleo, “questa collaborazione consoliderà la competitività dell’industria nucleare europea”.
“Enea contribuisce attivamente da oltre vent’anni allo sviluppo della tecnologia dei reattori raffreddati a piombo, con le nostre professionalità, infrastrutture, impianti e laboratori nei centri di ricerca di Brasimone, Bologna e Casaccia in Italia, con un focus su sicurezza, innovazione, progettazione e sviluppo tecnologico”, ricorda Mariano Tarantino, responsabile divisione Sistemi energetici nucleari dell’Agenzia.
Tempi brevi
Il progetto rafforza anche il percorso di pre-licenza internazionale avviato con le autorità di sicurezza di Belgio, Italia e Romania sotto l’egida dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, tassello chiave per ridurre i tempi autorizzativi.

