Bioenergia. L’Eni firma un accordo in Egitto
Il colosso italiano e la Bioenergy association for sustainable development of Egypt insieme per nuovi impianti a biogas in Africa. Le centrali compenseranno le emissioni di carbonio.
Un accordo di cooperazione
per lo studio di fattibilità finalizzato alla realizzazione di unità di produzione di biogas basate sul trattamento di rifiuti animali e agricoli. Lo hanno siglato al Cairo l’Eni e la Bioenergy association for sustainable development, affiliata al ministero dell’Ambiente dell’Egitto. Lo studio congiunto valuterà la fattibilità della costruzione di un impianto di biodigestione in grado di trattare rifiuti agricoli e animali, in particolare provenienti da allevamento. Lo riporta una nota del cane a sei zampe.
Con il biogas prodotto si potranno generare elettricità e calore rinnovabili, producendo al contempo fertilizzanti organici di maggior valore per l’agricoltura, contribuendo all’economia circolare. L’iniziativa consentirebbe di ridurre le emissioni di gas serra derivanti da rifiuti e scarti agricoli, generando al contempo crediti di carbonio di alta qualità.
L’accordo è in linea con l’obiettivo del ministero dell’Ambiente di promuovere la tecnologia del biogas nei governatorati egiziani e di sviluppare soluzioni energetiche innovative e sostenibili che contribuiscano alla riduzione delle emissioni e allo sviluppo sostenibile. Si inserisce inoltre nella strategia a lungo termine di Eni per raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050 attraverso un approccio che include lo sviluppo di soluzioni integrate per ridurre le emissioni e migliorare l’efficienza delle risorse.
La cerimonia di firma si è svolta alla presenza di Karim Badawi, ministro del Petrolio e delle risorse minerarie, e di Manal Awad, ministro dello Sviluppo locale e ministro dell’Ambiente ad interim.

