In breve. Il database sugli ecosistemi, Siemens sullo yacht e altro ancora
La banca dati che colma una lacuna. Nuove tecnologie verdi per gli scafi. Novità per lo stoccaggio delle batterie.
Un nuovo database sugli ecosistemi terrestri
Una banca dati globale sulla
produttività degli ecosistemi degli ultimi decenni, che colma una lacuna critica nelle scienze climatiche e degli ecosistemi. Il nuovo database contiene misurazioni di net primary production (produzione primaria netta) elaborati da 456 siti attraverso i principali ecosistemi terrestri di tutto il mondo. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista “Scientific Data” e ha “il potenziale per migliorare i modelli climatici e la gestione degli ecosistemi in tutto il mondo”, afferma Manuela Balzarolo (nella foto), senior scientist al Cmcc (Centro euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici) e coautrice dello studio. Liberamente disponibile, la banca dati consente una maggior collaborazione nella ricerca globale sulle dinamiche del carbonio degli ecosistemi e gli impatti climatici.
Per leggere lo studio: https://doi.org/10.1038/s41597-025-0...
Siemens sale sullo yacht
Siemens è Innovative technology partner di Bluegame - brand italiano del gruppo Sanlorenzo specializzato in yacht di lusso - contribuendo allo sviluppo del nuovo Bgf45, primo modello della gamma di multiscafi con foil presentato in anteprima mondiale al Cannes yachting festival 2025, il più grande salone nautico in acqua d’Europa, da poco concluso. Al centro della collaborazione è la tecnologia Siemens Sentron Ecpd, che contribuisce alla sicurezza e all’efficienza del multiscafo. La certificazione Siemens EcoTech testimonia invece l’impegno dell’azienda a coniugare innovazione e sostenibilità a sostegno anche della nautica di lusso.
Logistica inversa per le batterie
Si stima che circa otto milioni di batterie agli ioni di litio raggiungeranno la fine del loro ciclo di vita in Europa nei prossimi cinque anni. Per questo Ceva Logistics annuncia una soluzione di logistica inversa dedicata al trasporto, stoccaggio e trattamento delle batterie esauste dei veicoli elettrici. I tre pilastri della soluzione sono la raccolta e il trasporto delle batterie in tutta Europa; l’ampia gamma di servizi a valore aggiunto (diagnosi delle batterie, smontaggio, rigenerazione o ricondizionamento); tracciabilità e gestione dei dati. La soluzione di logistica inversa si basa su una rete europea e verrà implementata in Francia, Regno Unito e Spagna entro la fine dell’anno. Ceva prevede di aprire centri in Germania, Italia, Polonia, Svezia, Svizzera, Paesi Bassi e Repubblica Ceca tra il 2026 e la fine del 2027. L’obiettivo è gestire l’80% dei volumi europei di batterie per veicoli elettrici dismesse entro il 2030.

